
Via Cavour, 22
San Maurizio Canavese (TO)
Tel. 011 9278014
Data Reportage: 2-11-07
Tipologia del Locale: Ristorante
Descrizione
La Credenza, ubicata nel centro di San Maurizio Canavese, paese che dista 2 chilometri dall'Aeroporto torinese di Caselle, si presenta con un setting elegante e di tono.


Le due sale hanno soffitti a volte, pareti chiare e tavoli molto ben distanziati, apparecchiati con classe.


La sala più interna si affaccia con una grande vetrata su un bel giardino.

Le toilettes, già moderne e ben accessoriate, verranno presto rifatte con soluzioni architettoniche d'avanguardia.
Il personale è assolutamente perfetto, discreto e molto disponibile.
Il patron Giovanni Grasso assiste personalmente alla portata in tavola dei singoli piatti, e - cosa singolare e simpatica - dedica a ciascun cliente una spiegazione semplice, chiara e concisa sulla composizione di ogni preparazione.
Abbiamo apprezzato una lista delle vivande estremamente allettante in tutte le sue proposte, sia di terra che di mare.
La carta dei vini è ricca e molto ben presentata.
La Carta
Il Menù crudo di pesce € 50
Con champagne "Vieille France" 1999 Le Brun € 80
Il Menù degustazione
6 portate per "conoscere" la nostra cucina € 60,00
con vini in abbinamento € 75,00
Il Menù Gastronomico
per "approfondire" la nostra cucina € 75,00
con vini in abbinamento € 95,00
Gli Antipasti:
Carpaccio di pescatrice, limone confit, granita al sedano e tequila € 18,00
Millefoglie di tonno e fois gras affumicato, verdure al vapore e salsa di soja € 20,00
Tartare di vitello, astice e fois gras scaloppati al brandy € 18,00
Bignet di ratatouille con salsa al pomodoro fresco e curry € 16,00
Bollito misto in terrina tiepida con bagnetto verde e rosso € 16,00
Pollo affumicato nel legno di rovere, salsa al pepe aromatico e miele € 16,00
Quaglia cotta in olio di oliva a bassa temperatura farcita alle mele verdi € 18,00
I Primi:
Cappuccino di astice € 15,00
Ravioli di tonno e peperoni, crema di topinambour € 15,00
Risotto mantecato al wasabi, carpaccio scottato di salmone € 15,00
Ravioli di mozzarella di bufala, salsa ristretta al pomodoro e schiuma di latte all'origano € 15,00
Ravioli liquidi di piccione € 13,00
Agnolotti farciti al salame di turgia serviti con crema di patate € 15,00
Ravioli di coniglio, salsa agli asparagi ed olio d'oliva € 14,00
I Pesci:
Salmone al vapore, asparagi e sairass fresco € 22,00
Filetto di branzino scottato, patate ed acqua di ostriche € 22,00
Fantasia di pesce cotto sulla pietra di Luserna € 22,00
Gamberoni avvolti da pasta kataify, succo ridotto di peperoni, puré al basilico € 22,00
Le carni:
Agnello marinato nel caffè, ragout di mais, erbe aromatiche € 22,00
Maialino da latte croccante, salsa allo zenzero, melanzane in tempura € 22,00
Stinco di vitello al Barolo e ricomposto, polenta croccante e ratatouille € 22,00
Filetto di vitello farcito al salame di turgia, salsa leggera al cioccolato e curry € 24,00
Una carta a parte viene presentata per i dessert.
Il menù che andiamo qui di seguito a descrivervi, comprendente anche i vini in abbinamento, è il frutto della nostra scelta di lasciare completamente "carta bianca" alla cucina.
Il nostro pasto

Il cestino con "Lingue di suocera" e grissini, che verrà sostituito subito dopo l'appetizer da un magnifico assortimento di pani.
APPETIZER:

Una flute di Franciacorta "La Montina", color giallo paglierino con riflessi dorati, perlage finissimo e persistente ed aromi delicati di frutta matura, di agrumi e crosta di pane.

Sformato di zucca con fonduta, un inizio delicato e convincente.

Focaccine, grissini e pani di diverse qualità, tutti fragranti e fatti in casa: farciti ai pinoli, alle mandorle, con semi di sesamo...
ANTIPASTI:


Montecucco Vermentino "Melacce" 2005 dell'Azienda Agricola Collemassari, Cinigiano (GR).

Gambero rosso di Sicilia appena scottato, su una base di succo di melone, con germogli di crescione, lampone e pomodori "confit".

Cuore di Branzino scottato in padella con due consistenze di patate, che hanno gradevolmente colpito i nostri palati: una più morbida con sugo di arrosto, l'altra più croccante con acqua di ostriche.


Strepitosa successione di carne di Fassone in 3 maniere: cruda - in versione macinata e tagliata - con tartufo bianco d'Alba, e infine scottata: scenografica e indimenticabile!


Venezia Giulia bianco "Radikon" 2002 di Stanislao Radikon, Oslavje (GO), dallo splendido colore aranciato leggermente velato, di gusto ampio, morbido e con sentori di mandorla.

Insalata di asparagi passati nel ghiaccio (per renderli ancora più croccanti) con germogli di pepe di Shezuan (per conferire una nota piccante), germogli di cipolle e di piselli, ed un cuore di purea di patate, con sale Maldon su una base di succo di carota.
PRIMI:

Fagottini di pollo affumicato con erba glaciale, gelatina di mele e gambero rosso, con brodo ristretto di gambero rosso versato al momento: gusto e profumo unici, entusiasmanti, mai riscontrati in precedenza in nessun'altra preparazione.


Ravioli farciti di zucca posati su una salsa al pesto e guarniti da una spuma d'amaretto: i sapori "della tradizione" rivisitati in maniera piacevolmente provocatoria.


Cambio del vino per l'arrivo del risotto: Rosso di Montepulciano Avignonesi 2004.

Risotto mantecato ai formaggi posato su un letto di polvere di caffè e sugo di arrosto, di cottura perfetta e sapore "lussuoso".
SECONDI:

Pancetta scottata con un gambero rosso, salsa di cioccolato e curry, contorno di fagioli.

Agnello lasciato marinare per un giorno nel caffè con ragù di mais e germogli di piselli. Ottima, originale e profumata la marinatura.
PRE-DESSERT:

Gelato alla crema con olio extravergine del Lago di Garda, ceci e biscottini.


Kerner Passito Eisacktaler per il dessert.
DESSERT:


Magnifica "mattonella" a strati: pan di Spagna alle mandorle, mousse al cioccolato bianco, mousse di carote, semifreddo alle carote e una cialda di carote caramellate, su una salsa di sedano, finocchi e zenzero.

... Insieme ai due caffè, la "scatoletta" con la piccola pasticceria fatta in casa, degna chiusura di una cena superba.
Commenti:
Ad ogni nostro ritorno - ogni volta con aspettative maggiori - La Credenza ha saputo stupirci con una cucina sempre più ricercata, personale e raffinata.
In questa ultima occasione abbiamo avuto il piacere di sperimentare una successione di sapori, consistenze e temperature (frutto non casuale di tecnica e gusto) difficilmente riscontrabile altrove.
Ci pare pertanto che il locale meriti la votazione più alta che abbiamo mai assegnato, accompagnata dalla segnalazione che per godere di tanta qualità non dovrete sborsare cifre da da capogiro (noi abbiamo speso 170,00 euro).

Foto ricordo con il patron Giovanni Grasso, lo chef Igor Macchia e parte dello staff.
Il nostro giudizio (espresso in ventesimi): 18/20 (diciotto ventesimi)



























