
Piazza San Carlo, 155
Torino
Tel. 011 539030
Data Reportage: 10-7-08
Tipologia del Locale: Ristorante
Descrizione.
Abbiamo provato il ristorante 'L Caval 'd Brons, uno dei locali "storici" di Torino, nel corso della cena di gala per la premiazione "Maitre dell'anno 2008" conferita dall'Associazione Internazionale della Stampa Enogastronomica "Il Gotha del Gusto".

Le due raccolte salette del ristorante sono situate al primo piano, arredate in maniera classica e sobria, di buon tono, con pavimenti in legno, pareti azzurre, tendaggi pesanti ed illuminazione ad appliques.
L'aria condizionata è affidata a due apparecchi a pavimento; quello nella nostra sala non rinfrescava un granchè.

I tavoli sono ben apparecchiati in bianco, con sottotovaglie color giallo oro che arrivano fino a terra.
Il servizio è efficiente, discreto e cortese; la cucina di stampo internazionale, con qualche influenza sarda, qualche piatto di pesce e naturalmente alcune specialità piemontesi.
Il costo di una cena come quella della serata in esame ammonta a 85,00 euro per persona.
Il menù degustazione lasciato al nostro tavolo - in semplice fotocopia - non ci è sembrato all'altezza.
Il nostro pasto

Pane, focaccine e ottimi grissini.


Brut Metodo Classico Alta Langa Rösa di Giulio Cocchi, Cocconato d'Asti (AT), da uve cento per cento Pinot Nero, per accompagnare l'appetizer e gli antipasti.
Appetizer


Aspic di frutti mare, davvero notevole.
Antipasti


Tartare di tonno pinna blu su fondo di riso nero, una preparazione perfettamente armonica ed equilibrata.


Insalatina di gianchetti con uovo di quaglia poché, freschissima, una vera bontà, accompagnata da una salsina al pesto profumatissima.
Primi

Sui primi, il Gavi di Gavi Corde Chasse 2006, Cantine Bava, Cocconato d'Asti (AT).


Fusilli caserecci con ricci di mare e big red (granchio) oceanico... un po' fuori cottura.


Risotto al mango con capesante e bottarga di muggine, con i profumi delle capesante un po' troppo coperti.
Secondi


Alteserre Monferrato bianco 2003, Cantine Bava, Cocconato d'Asti (AT), un bianco molto strutturato per accompagnare il secondo.


Filetto di rombo al profumo di cappero di sarrugghia di Pantelleria, di buona cottura e piacevole consistenza al palato.
Pre-dessert

un classico sorbetto al limone prima di passare al dessert...
Dessert


Bavarese ai frutti di bosco con salsa magra di yogurt, molto - forse troppo - dolce.

Per finire, il caffè.
Commenti
Una partenza al galoppo, con un appetizer e due antipasti eccellenti, poi un calo sui primi, un secondo ben fatto ed un dessert non esaltante, oltretutto privo del vino previsto in accompagnamento, una Malvasia di Castelnuovo Don Bosco.
Il nostro giudizio ad un terzo del pasto era senz'altro entusiasta, poi si è ridimensionato.

Foto ricordo di Laura per Convivium con il patron Manolo e lo chef.
Giudizio in sintesi
Moderatamente positivo per cucina, ambiente e servizio. Non giudicabile in questa occasione la cantina.

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