domenica 16 agosto 2009

Ristorante Cacciatori - Cartosio





ATTENZIONE!
Troverete i nostri reportage in forma più completa e godibile in
Convivium
(con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.


Via Moreno, 30
Cartosio (AL)
Tel. 0144 40123

Data Reportage: 10-8-09
Tipologia del Locale: Ristorante di cucina tipica regionale

Descrizione.

Impossibile capitare per caso da Cacciatori.
Situato in posizione defilata fra le colline dell'Acquese, lungo la strada che collega Acqui Terme con Sassello, il locale -condotto dalla famiglia Milano da 5 generazioni- si presenta come una bella dimora di campagna di sobria e austera eleganza.





L'ingresso è adibito a salottino, arredato con famose poltroncine rosse di design.







Da qui è visibile la cucina attraverso la grande finestra ornata di una splendida orchidea bianca.







Viene utilizzata ancora una cucina a legna, che risale al 1952 e costò allora 300 mila lire: grazie a questa scelta "slow" tutte le cotture avvengono lentamente, con i giusti tempi oramai quasi dimenticati da certe ristorazioni moderne, e si esprimono in piatti che profumano di genuinità e amore.



Ci troviamo nel regno di mamma Carla -cuoca storica del locale- che oggi si vale del prezioso aiuto di Massimo con la compagna Federica.
Papà Giancarlo sovrintende alla sala con l'aiuto dello stesso Massimo: una conduzione famigliare affiatata, cortese ed attenta ai bisogni del cliente, che rappresenta la chiave del successo del locale.





La vasta sala da pranzo a sviluppo rettangolare -con pavimenti in piastrelle alternate di colore chiaro e carta da zucchero, pareti chiare ed una illuminazione affidata ad alogene sospese- ha l'atmosfera rilassata di una autentica casa di campagna.





Durante la bella stagione diventa molto godibile il dehor esterno, delimitato dall'orto che fornisce alcune deliziose materie prime alla cucina (impossibile non notare il meraviglioso esemplare di zucchino in pieno rigoglio la sera della nostra visita).





I tavoli sono ben distanziati ed apparecchiati con raffinata semplicità: posaterie Broggi e calici adeguati.





La carta dedica alle vivande una sola scarna pagina iniziale, tutto il resto è lista dei vini, ricca ed intrigante.
La ragione di questa voluta semplificazione risiede nell'impostazione della cucina e nei suoi tempi, di cui abbiamo detto ampiamente: chi va da da Cacciatori sa che si affiderà alle preparazioni della giornata, che possono variare a seconda delle stagioni e dell'offerta di orto e mercato.

La carta

Dopo quanto si è detto, la "carta" non è altro che l'indicazione del prezzo delle singole portate:

Antipasto misto (4 portate)   € 12,00

Antipasto misto (6 portate)   € 16,00

Primi Piatti   € 8,00

Secondi Piatti   € 14,00

selezione di Formaggi   € 6,50

Frutta   € 2,00

Dessert   € 5,00

I prezzi sono indicativi, il ristorante utilizza materie prime fresche, il cui prezzo può variare secondo le condizioni dei mercati.

Il nostro pasto

Appetizer



Subito in tavola pane a fette in due tipi -bianco ed integrale- focaccia e grissini, tutti di grandissima qualità, da accompagnare al buonissimo salame crudo morbido delle colline tortonesi.



In accompagnamento agli antipasti berremo il raro e locale Timorasso Derthona 2007, Vigneti Massa, prodotto da Walter Massa a Monleale (AL). Di un bel colore giallo paglierino limpido e brillante, con intense note di melone e di pesca.

Antipasti





Freschissimo aspic di pollo, verdure e prosciutto con una gelatina "tirata di brodo".





I primi peperoni di Carmagnola della stagione, farciti con tonno, acciughe, capperi, maionese, e conditi con un filo di extravergine ed una goccia d'aceto: carnosi e gustosi, da ricordare!







Direttamente dall'orto di casa, il fiore di zucchina ripieno di carne e di verdura, fritto nel burro chiarificato: una preparazione leggera e fragrante, qualità non sempre riscontrabili in una frittura.





Il tegamino con le melanzane di Arenzano (una qualità particolare, coltivata soltanto in quella zona, che si presenta con dimensioni di palle da tennis e consistenza molto soda) ripiene di carne e di verdura, con maggiorana: una squisitezza da provare!





Ultimo antipasto, la profumatissima frittata di erba San Pietro, che nell'impasto viene miscelata con lattuga.

Primi piatti



Assieme ai primi degusteremo il Grignolino del Monferrato Casalese Bricco del Bosco 2008, dell'Azienda Agricola Accornero, Cà Cima, Vignale Monferrato (AL).
Caratterizzato da un bel colore rosso rubino limpido e da una intensa lucentezza, con profumi di ribes e fragoline di bosco, si è rivelato il migliore Grignolino da noi assaggiato fino ad ora.





Tagliolini con pomodoro ed aglio (20 tuorli d'uovo per mezzo chilo di pasta... ecco il segreto della consistenza perfetta e della magnifica tenuta alla cottura).





Stupendi agnolotti ripieni di carne, conditi con burro e salvia.

Secondi piatti



Barbera del Monferrato Superiore Maggiora 2005, prodotto dall'Azienda Agricola Costa dei Platani di Laura Alessio, Acqui terme (AL), affinato per 22 mesi di cui 12 in piccole botti di rovere.
Un vino d'eccellenza e di nicchia, prodotto in sole 4000 bottiglie, che per certi aspetti ci ha richiamato alla memoria la Freisa Mondaccione (che è però un vino ben più diffuso e conosciuto): dalla denominazione di origine di entrambi ci si aspetterebbe un prodotto beverino e un po' ruspante, invece si incontrano stoffa, struttura e raffinata eleganza.





Coniglio in casseruola, dalle carni sode e consistenti, assolutamente pregevole!







Pollo alla cacciatora, davvero ruspante, con pomodoro, cipolla, rosmarino ed un goccio di vino bianco.

Pre-Dessert



"Gelato" di lamponi, fatto solo con frutta, acqua e zucchero: un sorbetto perfetto per pulire la bocca prima del dolce.

Dessert





Crostata di pastafrolla con marmellata di mele pinoli e uvetta, meravigliosa reinterpretazione delle autentiche crostate delle nonne, realizzata "senza aver paura di usare il burro".
Il risultato? Una soave fragranza d'altri tempi ed un sapore pieno, rotondo, entusiasmante... (cosa non devono essere i biscotti ricavati dai pezzetti di pasta avanzata!)



Il buon caffè finale.

Commenti

Recarsi da Cacciatori permette di vivere una vera esperienza di cucina casalinga, quella che si faceva mezzo secolo fa.
Un luogo che non esitiamo a definire raffinato proprio per la sua studiata semplicità.
Noi di Convivium ne siamo rimasti affascinati, motivo per abbiamo ritenuto di conferire alla casa il nostro premio all'Eccellenza già alla prima visita (in realtà eravamo già stati da Cacciatori in tempi troppo lontani per essere presi in considerazione).



Nella consueta foto-ricordo scattata per immortalare l'assegnazione della pergamena e della vetrofania, i signori Milano "senior" -Giancarlo e Carla- con la nuova generazione -Massimo e Federica- ritratti assieme al vostro reporter Sandro Giobbio.
Un ultimo cenno al rapporto qualità-prezzo, che ci è parso estremamente interessante.
Il ristorante chiude il giovedì. Consigliamo la prenotazione.

Giudizio in sintesi

Molto positivo per cucina, cantina, ambiente e servizio.



venerdì 7 agosto 2009

Dolceacqua - Osteria dell'Acqua Dolce





ATTENZIONE!
Troverete i nostri reportage in forma più completa e godibile in
Convivium
(con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.


Via Patrioti Martiri, 33
Dolceacqua (IM)
Tel. 0184 205032

Data Reportage: 3-8-09
Tipologia del Locale: Ristorante di cucina tipica regionale

Descrizione.

L'Osteria dell'Acqua Dolce si è da poco insediata nel bellissimo borgo di Dolceacqua, dopo essere diventata famosa in Bordighera con il nome de Il Tempo Ritrovato, che viene ancora giustamente ricordato nell'insegna.
Prima una disastrosa mareggiata, poi l'occasione di rilevare la magnifica sede attuale- hanno favorito un trasferimento a nostro avviso fruttuoso e azzeccato.





Gli interni sono strutturati in più sale, accoglienti e suggestive grazie all'uso della pietra a vista, ciascuna dedicata ad un simpatico leit motif.







La prima sala che si incontra dopo l'ingresso dotato di ampio bancone, è quella "delle macchinine": osservando con attenzione, se ne trovano nascoste un po' ovunque, un "gioco" che si ripeterà nella sala successiva, con rane e ranocchi di varie fogge, materiali e dimensioni da scoprire annidati fra le pietre.





Impossibile non ammirare la Rolls tratteggiata a matita libera sull'intonaco, che abbellisce un angolo accanto alla credenza con i superalcolici.









Anche la rana della sala omonima non è da meno. Da qui si scende alla Tavernetta Cantina attraverso una magnifica scala in pietra.
Alla prima curva si incontra la stanza dei giochi -quella con il nano Brontolo dipinto sulla porta- dedicata ai bambini, che in questo modo non si annoieranno durante il pasto dei genitori.
Infine, ecco la Tavernetta, con pochi coperti per chi desideri un ambiente più tranquillo.







... Dappertutto una ambientazione di grande carattere e personalità con scelte di gusto e di tendenza per l'illuminazione e gli arredi, completati da flat TV in ogni sala.



Un cenno ai bagni, anch'essi di design...





Le apparecchiature sono davvero deliziose, con l'uso di tovagliette di carta gialla che recano scritte citazioni illustri accanto a semplici motti sul vino, splendidi calici Mikasa e particolarissimi bicchieri da acqua che poggiano con di sbieco sulla tavola a mo' di invito.

La lista delle vivande propone piatti tradizionali del territorio, realizzati con mano sicura dai due cuochi del locale, Franco e Fabrizio, che sanno trattare come merita anche il pesce con alcune preparazioni curate e delicate.
La carta dei vini propone una variegata scelta di etichette da ogni regione d'Italia ed un occhio di riguardo per i produttori locali, con i Rossesi in primo piano.
Da segnalare la presenza di due ottime birre, la Menabrea e la Baladin.
Valeria Torchio in sala, oltre a consigliare sugli abbinamenti enologici, sa intrattenere ed ammaliare la clientela con il suo amabile, garbato e consumato savoir faire.

Menu



MENU DELLA TRADIZIONE

- un assaggio di brandacuiun
- ravioli di boraggine all'olio extravergine e maggiorana fresca
- coniglio alla ligure con patate al forno
- taccunà (crostata cume se fa chì)
   € 25,00

ANTIPASTI

Crudo di palamita su riso venere   € 12,50

Polpo e purea di patate aromatizzata   € 11,00

Brandacuiun (stoccafisso mantecato alla ligure)   € 11,50

Sformatino di zucchine trombette   € 10,00

PRIMI PIATTI

Paccheri di Gragnano con melanzane, pachino e burrata   € 11,00

Gnocchi di patate con acciughe e pomodoro freschi   € 13,00

Tagliolini con friggitelli e bottarga di Favignana   € 15,00

SECONDI

Filetto di branzino nel cartoccio di foglie di banano   € 16,00

Millefoglie di nasello e pomodoro cuor di bue bio nostrano   € 18,00

Coniglio al rossese di Dolceacqua e olive taggiasche   € 13,00

Ruota di formaggi d'alpeggio con melata d'abete   € 14,00

DOLCI

Granita siciliana di frutta fresca   € 5,50

Gelato di birra artigianale Baladin   € 5,50

Gelato di ricotta col miele   € 5,50

Creme caramel al Passito di Pantelleria Ben Ryé   € 6,00

Tortino tiepido al cioccolato   € 6,50

Taccunà (crostata cume se fa chì a Dusaiga)   € 5,50

Nessun uso di prodotti industriali, semilavorati, conservanti, esaltatori di sapore, dado vegetale ecc.
Frutta e verdura sono perlopiù nostrani (per esempio i pomodori Cuore di Bue di Aris Blancardi, anche produttore di Vermentino e Pigato biologico biodinamico - ndr). Formaggi di Franco Parola, Saluzzo.

OGGI A BICCHIERE (o quartino o mezzo litro):

BIANCHI (prezzo quartino)

Vermentino   € 6,00

Sauvignon SCUBLA   € 7,00

La Fuga Chardonnay DONNAFUGATA   € 6,00

Etna bianco BONACCORSI   € 6,50

ROSSI (prezzo quartino)

Rosso della casa   € 4,50

Rossese di Dolceacqua Gnenefusse SPECCHIO DI VITAE   € 5,50

Pinot nero S. MICHELE APPIANO   € 5,50

Aglianico AIA DEI COLOMBI   € 7,00

PER DESSERT, FORMAGGI, CONVERSAZIONE (calice)

Moscato passito Dindarello MACULAN   € 3,00

Verduzzo (ramandolo) LA TUNELLA   € 3,00

Muffato della sala CASTELLO DELLA SALA   € 5,00

Passito di Pantelleria Ben Ryé DONNAFUGATA   € 5,00

Barolo chinato MARCARINI   € 5,00

Il nostro pasto







Subito in tavola, il pane scenograficamente presentato nel suo cartoccio (sul quale troverete scritto a pennarello il nome che avrete comunicato all'atto della vostra prenotazione) e la ciotolina delle olive taggiasche con il bicchierino per raccogliere i noccioli: tanti piccoli accorgimenti che mostrano come tutto sia stato studiato nei minimi dettagli per il benessere, la soddisfazione e la sorpresa dell'ospite.

Antipasti





Il nostro vino in accompagnamento agli antipasti sarà il Riviera Ligure di Ponente Pigato 2008, imbottigliato dall'Azienda Agricola Terre Bianche, Dolceacqua (IM).
Da notare il "secchiello del ghiaccio" costituito da una borsetta di plastica trasparente, una idea geniale e di grande impatto scenografico.



La bottiglia di extravergine "Delicatezze della Riviera" di Sanremo, nel caso desiderassimo aggiungerne un filo agli antipasti in arrivo.







Freschissimo e di grande bontà il crudo di Palamita su riso venere.





Tenerissimo polpo con purea di patate aromatizzata, fra i migliori assaggiati.





Eccellente brandacuiun, preparazione per cui il locale è famoso.





Sformatino di zucchine trombette con cuore di bue guarnito con la galletta di riso, profumato e delicato.

Molto gradevole -e voluto- il contrasto di temperature fra il caldo bollente delle trombette ed il freddo gelato della dadolata di cuor di bue.

Primi piatti





Due ottimi Rossesi di Dolceacqua ci accompagneranno da qui alla fine del pasto: il Terrebianche 2008 ed il Kamanciné Bricco Beragna 2008, di Roberta Repaci, in Soldano frazione San Martino (IM).
Bella l'idea della degustazione comparata; alla fine il nostro preferito risulterà il Kamanciné.





Gnocchi di patate con acciughe e pomodoro freschi, eccellenti per consitenza e condimento.





Paccheri di Gragnano con i friggitelli (peperoni verdi) e i pomodori Pachino.

Secondi piatti





Millefoglie di nasello e pomodoro cuor di bue bio nostrano di Aris Blancardi.





Delizioso filetto di branzino nel cartoccio di foglie di banano.

Pre-dessert



Sorbetto ai fichi e sorbetto alla fragola come fresco intermezzo prima dei dessert.

Dessert



Taccunà (crostata cume se fa chì a Dusaiga): la crostata tradizionale di Dolceacqua.





Gelato di ricotta col miele, una squisitezza.





Goloso tortino tiepido al cioccolato.



Il caffè finale.

Commenti

Un locale che i nostri affezionati lettori "gourmets" non dovranno lasciarsi sfuggire, affascinante per il setting e sfizioso grazie ad una delle migliori cucine di territorio della zona.
Se a queste prerogative aggiungiamo quella di un rapporto qualità-prezzo molto concorrenziale, va da se che il premio all'Eccellenza conferito da Convivium ai soli locali giudicati di qualità superiore per cucina ed accoglienza non potesse che essere assegnato già alla nostra prima visita.





Nelle due foto-ricordo, il cuoco Fabrizio e Valeria Torchio con i due aiuti di sala e di cucina Marco ed Habiba, ritratti assieme ai vostri inviati Sandro Giobbio e Laura Albè.

I 2 siti dell'Osteria dell'Acquadolce sono: www.temporitrovato.com e www.osteriacquadolce.it

L'email è info@osteriacquadolce.it

L'Osteria dell'Acquadolce fa parte dell'Associazione Descu Rundu, nata nel 2006 ad opera dei 5 ristoratori bordigotti più blasonati, tutti presenti in Convivium con un ricco ed esauriente reportage fotografico.

Giudizio in sintesi

Molto positivo per cucina, cantina, ambiente e servizio.