giovedì 31 dicembre 2009

Osteria La Torre - Cherasco





ATTENZIONE!
Troverete i nostri reportage in forma più completa e godibile in
Convivium
(con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.


Via Garibaldi, 13
Cherasco (CN)
Tel. 0172 488458

Data Reportage: 22-12-09
Tipologia del Locale: Trattoria
Chef: Marco Falco

Descrizione.

L'Osteria La Torre si trova sotto i portici, nel pieno centro di Cherasco, a pochi metri di distanza dalla torre del comune da cui ha mutuato il nome.







L'ambiente è estremamente semplice, e talvolta un po' rumoroso quando sono presenti tavolate, come è normale che sia per una trattoria.
Gli interni sono caratterizzati dai pavimenti lasciati nella vecchia graniglia originale fino all'altezza del bancone del bar, per poi proseguire con piastrelle chiare.
Le pareti sono spatolate in un caldo color giallo-arancio e l'illuminazione affidata ad una fila di vecchi lampadari appesi in successione al soffitto.
Alle pareti sono appesi qua e la originali portabottiglie in legno, che sorreggono in bella vista alcune ottime etichette.











Oltre che dal ricco carrello dei formaggi che troneggia nelle vicinanze dell'ingresso, l'arredamento è arricchito dalle cassette di vini pregiati appoggiate con studiato disordine sui pavimenti, a creare un ambiente con forti richiami enologici (abbiamo annotato mentalmente i nomi di Clerico, Bricco dell'Uccellone, Cannubi, Rocche di Manzoni, Il Mosnel...)







La carta dei vini -curatissima, originale e bella a vedersi con la sua copertina in carta a mano color bordeaux- è ricca di proposte, molto ben suddivise per tipologie e regioni.
Spulciando qua e la, abbiamo riconosciuto tra i bianchi molti ottimi prodotti francesi e friulani, per poi passare ai grandi rossi quali i Baroli, i Barbareschi e i Nebbioli (praticamente tutti!), ai Roeri, ai vini rossi di fantasia, alle Barbere d'Alba e d'Asti, ai Dolcetti d'Alba, di Dogliani e di Diano d'Alba, alle Freise e ai Ruché, ai Grignolini e ai Pelaverga di Verduno, per finire con la sezione dei vini da meditazione, tra cui spiccano alcuni Sauternes.
Insomma si beve molto bene, con la possibilità di degustare alcune proposte -quelle non troppo impegnative- anche a bicchiere.



La "mise en place" dei tavoli quadrati, pur semplicissima, non trascura i particolari importanti: i calici per il vino sono Rastal e Riedel.





Marco Falco con il giovane figlio Mattia propone una cucina rigidamente legata al territorio, al mercato e alle stagioni.
Gabriele, il fratello di Marco, accoglie e segue la clientela con infinita pazienza e un sorriso per tutti.





Nella foto sopra, Mattia insieme a Gloria, addetta al servizio in sala.

Il menù

Non c'è carta delle vivande: il menù del giorno viene recitato a voce, e non mancano mai le lumache, che qui a Cherasco sono più che mai di casa...





Nelle due fotografie precedenti, immagini di repertorio di 2 piatti a base di lumache cucinati da Marco Falco per l'Osteria La Torre

Ecco qui di seguito un esempio di quanto propostoci il giorno della nostra visita:

Antipasto misto (tre piatti), costituito da terrina di coniglio, toma fresca di Langa servita con carciofi scottati in padella, e tortino di topinabur

Antipasti singoli: carne cruda tagliata a coltello, cipolla ripiena di magro, torchon di foie gras

Primi: tajarin al ragù di salsiccia, gnocchi al Castelmagno, risotto ai porri di Cervere (per 2 persone), minestra di trippe, ravioli quadri al burro e salvia

Secondi: lumache alla parigina, piatto di bollito misto (4 pezzi: testina, coda, pancia e cotechino), agnello al forno, punta di vitello arrosto, brasato al Barolo

Formaggi assortiti

Dessert: panna cotta, bunet, torta di mele, pere cotte nel vino

La lista dei prezzi delle vivande è esposta all'esterno:

Antipasti misti (3 piatti assaggio)   € 10,00
Antipasti singoli   € 6,00/12,00
Primi piatti   € 7,00/8,00
Zuppe - Minestre   € 6,00/8,00
Secondi piatti   € 9,00/15,00
Lumache   € 9,00
Dolce singolo   € 4,00
Dolce misto   € 6,00

Il nostro pasto

Appetizer



Dolcetto di Dogliani San Luigi 2008, imbottigliato all'origine dall'Azienda Agricola Abbona, Dogliani (CN).





Deliziosa salsiccia di Bra servita cruda su un foglio di carta gialla da macelleria.

Antipasti







Eccellente terrina di coniglio, con aceto balsamico e melograno.





Tortino di topinabur con la bagna cauda, elegante e leggero a dispetto di quanto ci si aspetterebbe dagli ingredienti.



Barbera d'Asti Superiore 2007 I Tre Vescovi, vinificato e messo in bottiglia dalla Società Cooperativa Agricola Viticoltori Associati di Vinchio-Vaglio Serra, Vinchio (AT).
Una Barbera piena, armonica ed elegante.





Carne cruda tagliata a coltello con i carciofi, di qualità e freschezza senza pari.





Toma ai carciofi spadellata con l'aggiunta di pinoli.

Primi





Tajarin al ragù di salsiccia di Bra, davvero notevoli per consistenza e condimento.

Secondi





Nebbiolo d'Alba Parigi 2007, imbottigliato all'origine da Mauro Sebaste, Alba (CN), dal bel colore rosso rubino con riflessi aranciati, con un bouquet delicato di frutta e di liquirizia ed un sapore asciutto, elegante e di grande struttura.





Agnello al forno, tenerissimo e saporito, con contorno di patate arrosto.

Dessert





Panna cotta, con sopra il torrone sbriciolato. Stratosferica! Senza dubbio una delle più buone che ci sia mai capitato di assaggiare.



Il caffè finale.

Commenti

A chi ci abbia seguito fin qui, crediamo di avere fornito elementi sufficienti per formarsi una propria opinione autonoma.
A chi desideri conoscere anche la nostra, accompagnata da altre informazioni quali i giorni di chiusura, l'indirizzo del sito web e della posta elettronica, oltre che dalle nostre consuete foto-ricordo assieme allo chef, al patron e al personale di sala, rivolgiamo l'invito ad una lettura integrale di questo stesso articolo sul nostro sito Convivium, con l'avvertenza che anche li, per procedere oltre il medesimo sbarramento, gli occorrerà registrarsi.
La registrazione in Convivium è semplice, veloce, sicura e gratuita, e soprattutto assolutamente rispettosa della vostra privacy.
Qui sul blog -luogo interattivo per definizione- lasciamo invece spazio a voi e ai vostri commenti.

Villa Tiboldi - Canale





ATTENZIONE!
Troverete i nostri reportage in forma più completa e godibile in
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(con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.


Case Sparse Tiboldi, 127
Canale (CN)
Tel. 0173.970388

Data Reportage: 13-12-09
Tipologia del Locale: Ristorante gastronomico
Chef: Alberto Macario

Descrizione.

Il ristorante Villa Tiboldi fa parte del bellissimo omonimo Relais che la terminologia ufficiale definisce "agriturismo".
Chi ancora associ a questa categoria l'idea di strutture semplici e "ruspanti" avrà modo di ricredersi soggiornando nelle magnifiche suite di questa Villa -di cui troverete un ricco reportage fotografico in Le Mille e Una Notte- e degustandovi una cucina di classe nel suo ristorante gastronomico.











Nelle foto sopra, una serie di immagini in notturna degli esterni di carattere e di charme.
Il portoncino d'ingresso con le grandi vetrate laterali è un esempio di raffinato design applicato ad una ristrutturazione effettuata con maestria sull'edificio che ospitava le stalle della villa ed il fienile.









Non appena entrati, ci si trova in un ambiente caldo ed accogliente, adibito a salottino con l'angolo bar.
Le due sale del ristorante sono precedute da un ingressino addobbato a festa in occasione delle festività natalizie.













Tra i particolari d'arredo, spiccano il pavimento misto di doghe barrique e pietra, il soffitto a volta, molto alto, con mattoni a vista, le originali appliques alle pareti, realizzate con piatto, forchetta, cucchiaio e bicchiere e i lampadari di design.
Qualche mobile antico, tappeti pregiati e tavoli ben distanziati con comode poltroncine dai sedili in pelle marrone completano un ambiente caldo ed elegante.





Nelle due immagini sopra, i particolari di un lampadario e di una nicchia decorata a festa.
La suggestiva cantina ospita circa 500 bottiglie, contenute in grigliati in ferro ispirati a quelli che si usano come anima per il cemento armato.
Poichè l'Azienda Malvirà fa parte del Consorzio Langa In, composto di 18 produttori d'eccellenza provenienti dai più rappresentativi comuni delle zone del Barolo, del Barbaresco, del Moscato e del Roero, in cantina non sono presenti soltanto i vini "di casa", ma anche un grande assortimento di nomi importanti.
Citiamo fra gli altri Domenico Clerico, Conterno Fantino, Matteo Correggia, Elio Grasso, Paolo Scavino, Quinto Chionetti...















La "mise en place" è di sobria eleganza, con tovagliati bianchi, posate e vasellame di classe e calici Rastal.





In cucina Alberto Macario si vale di tre aiuti, i 2 Davide ed Alberto.
La carta è giustamente impostata sulle specialità del territorio abbinate ai grandi vini dell'Albese.
Sarete accolti da personale di sala tutto al femminile, con Silvia Aiassa -che ha prestato servizio per alcuni anni Dal Pescatore di Canneto Sull'Oglio- a fare gli onori di casa, con la supervisione di Patrizia Damonte, la proprietaria, che si occupa principalmente di curare la parte alberghiera.

La carta

La Carta vera e propria è preceduta da una introduzione che cita Virginia Wolf: "Una non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene" e da una nota che ricorda come in stagione ci sia la possibilità di degustare i pregiati tartufi bianchi d'Alba.

Menù della tradizione   € 36

“Capunet” zucca e salciccia di Bra

Ravioli verdi del “plin” con ripieno di fonduta

Agnello sambucano al timo e rosmarino

Dolce a scelta

Con tre vini in abbinamento   € 50

Menù degustazione   € 42

Merluzzo scottato con patate e olive taggiasche
Tortino di topinambur

Crema di patate e porri con tortelli ripieni di nocciole e acciuga

Guanciale di vitello al Roero

Dolce a scelta

Con quattro vini in abbinamento   € 60

Antipasti

Variazione della coscia   € 13
Uovo in "cocotte" e cardo gobbo   € 12
Tortino di topinambur   € 12
"Capunet" zucca e salsiccia di Bra   € 12
Merluzzo scottato con patate e olive taggiasche   € 13

Primi

Ravioli verdi del "plin" con ripieno di fonduta   € 12
Crema di patate e porri con tortelli ripieni di nocciole e acciuga   € 12
Risotto con creste di gallo caramellate   € 12
Tajarin al ragù bianco di coniglio e carciofi di Albenga   € 12

Secondi

Lingua alla piemontese cotta lentamente   € 18
Guanciale di vitello al Roero   € 18
La Finanziera   € 18
Agnello sambucano al timo e rosmarino   € 18
Maialino croccante con mele cotogne e cipolline glassate   € 18
Selezione di formaggi piamontesi abbinata a un bicchiere di vendemmia tardiva di Arneis Malvirà   € 18

Dessert

Soufflé al torrone con gelato alla noce moscata   € 10
Pane e cioccolato   € 10
M.A.C. (Marroni, Anice e Cachi)   € 10
Tatin di mele con vin brulé   € 10
Versione piemontese del "cannolo"   € 10
Gelati e sorbetti di nostra produzione   € 9

Per la donna, cattivo cuoco è colui che non sa leccarsi le dita (William Shakespeare)

Il nostro pasto

Aperitivo







Consumato poco prima di cena nel salottino accanto alla reception, allietati dal fuoco del camino acceso, l'aperitivo consiste in pezzetti di formaggetta, frittatine e verdure sott'olio, accompagnate da un bicchiere di Roero Arneis Renesio 2008 Malvirà.
Tutti i vini che ci verranno serviti questa sera appartengono all'Azienda di casa, Malvirà dei fratelli Massimo e Roberto Damonte, Canale (CN).



Ottimo assortimento di pane e focaccia.

Appetizer







Si incomincia con il Langhe Favorita 2008, dagli intensi profumi floreali e fruttati, con l'originale etichetta "parlante" (staccata dalla bottiglia si trasforma in un depliant con informazioni dettagliate sul vino - il progetto prende il nome Vino Parlante).









Di notevole effetto scenografico il lungo vassoietto in vetro con le chips di topinambur, il pane al vapore servito con miele e noci, il Campari-orange con chips di pistacchi, la frittatina di spinaci, e il cracker di pomodoro servito con burrata e pesto di rucola.
Un inizio scoppiettante, con un assortimento di cose sfiziose e originali.



Roero Arneis Renesio 2007, dal bel colore giallo paglierino e ricchi profumi fruttati.





Crema di zucca con amaretti e aceto balsamico, la cialda realizzata con zucca caramellata.
Piatto delicato ed armonioso.

Antipasti



Renesium, vino ottenuto da uve stramature, per il 90% Arneis, con profumi di miele, pesca e albicocca e sentori di caramello.
Perfetto sul foie gras.





Elegantissima la terrina di foie gras accompagnata con pane all'uvetta, crema di canditi e nocciola.



Treuve 2006, da uve Chardonnay, Sauvignon e Arneis, dai sentori vanigliati.





Eccellente baccalà scottato su crema di patate viola.

Primi piatti



Barbera d'Alba San Michele 2006. Una Barbera morbida, dal bel color granato e frutto intenso.





I plin con la fonduta di Raschera: deliziosi!

Secondi piatti



Roero riserva Renesio 2005 -appena insignito dei tre bicchieri 2010 del Gambero Rosso- dai caratteristici sentori di tabacco e di spezie.



Gran bel pezzo di design, il coltello Laguiole messo in tavola per tagliare le carni...









Guanciale di vitello al Roero con il semolino, tenero come burro, gustoso, tagliato molto spesso.

Dessert



Birbet 2009 (da uve 100% Brachetto) sui dessert, con profumi di fragoline di bosco e sentori di miele.
Accompagnerà tre buonissimi dessert:





La tatin di mele con il vin brulé...





Il M.A.C. (Marroni, Anice e Cachi): mousse di marron glacé accompagnata con una salsa di cachi e gelato all'anice...





E il soufflé al torrone con gelato alla noce moscata.



L'assortimento di piccola pasticceria chiude infine il pasto con l'immancabile caffè.



Commenti

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A chi desideri conoscere anche la nostra, accompagnata da altre informazioni quali i giorni di chiusura, l'indirizzo del sito web e della posta elettronica, oltre che dalle nostre consuete foto-ricordo assieme allo chef, al patron e al personale di sala, rivolgiamo l'invito ad una lettura integrale di questo stesso articolo sul nostro sito Convivium, con l'avvertenza che anche li, per procedere oltre il medesimo sbarramento, gli occorrerà registrarsi.
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