ATTENZIONE!
Troverete i nostri reportage in forma più completa e godibile in
Convivium (con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.
Via Torino, 9
Orio Canavese (TO)
Tel. 011 9898085
Data Reportage: 27-6-10
Tipologia del Locale: Ristorante di cucina tipica
Chef: Alain Zanolo
Descrizione.
La Trattoria Barba Toni è un graziosissimo ristorantino ubicato nel Canavese, a mezz'ora d'auto dal centro di Torino.
La sua sede è una bella villetta moderna con una curata porzione di prato all'inglese proprio davanti al portoncino d'ingresso.
Vi si accede attraverso un cancello in ferro battuto e si parcheggia sull'antistante vialetto in ghiaia.
Gli interni sono luminosi e d'atmosfera, quasi da "Relais de Campagne", caratterizzati da un arredamento dai toni caldi, con pavimenti in cotto e soffitti a botticella con mattoni a vista, sorretti da spesse travi in legno scuro.
A centro sala spicca un bel caminetto, sempre acceso durante la lunga stagione fredda.
Gli arredamenti fanno uso di molto legno, con una madia in arte povera che ospita la collezione di superalcolici, una piattaia e sedie tradizionali.
La gradevole illuminazione è affidata ad appliques moderne.
La cantina è senz'altro un ambiente da visitare. Vi è ospitata una ricca selezione di bottiglie con un occhio di riguardo ai produttori locali e regionali.
I tavoli sono apparecchiati con posaterie Broggi e calici Spiegelau; molto belli i sottopiatti in vetro smerigliato, che spiccano sulle tovaglie di Fiandra di colore chiaro.
Ai fornelli, Alain Zanolo, chef tanto schivo e modesto quanto bravo, talentuoso autore di una cucina tipica Canavesana a cui recentemente si sono aggiunti i menu di pesce, particolarmente allettanti durante i mesi caldi.
Segnaliamo ai nostri lettori la possibilità di organizzare presso il suo locale stimolanti corsi di cucina in una atmosfera davvero conviviale.
In sala Sara Ponzetti -moglie di Alain- e Florina-Raluca Jadaneant, abbigliate in costume tipico, hanno un sorriso per tutti e si muovono con grazia, quasi in punta di piedi.
Il nostro pasto
Il pane è fatto in casa.
Assieme ai fragranti grissini, ci sono stati serviti deliziosi panini di semola e noci, ancora tiepidi.
Antipasti
Erbaluce di Caluso Fiordighiaccio 2009, imbottigliato all'origine dalla Cooperativa Produttori Erbaluce di Caluso, Caluso (TO).
Il Fiordighiaccio è una selezione di uva Erbaluce che viene sottoposta a trattamento di criomacerazione, ottenuta con iniezioni di ghiaccio secco, durante un periodo di macerazione di 24 ore.
Poiché la bassa temperatura impedisce inneschi di fermentazione, la buccia cede al mosto profumi e sapori molto più intensi che con un processo tradizionale.
Battuta di fassone -ricca, saporita, ben presentata- e frittatina al basilico, morbida e profumata.
Insalata di polpo su salsa di patate. Freschissimo e sodo.
Vitello tonnato alla Canavesana.
Una carne di grandissima qualità, tagliata sottilissima, accompagnata da una perfetta salsa tradizionale.
Perfetta per la stagione estiva, la terrina di coniglio e mele con salsa alle mele e aneto.
Primi piatti
Erbaluce di Caluso La Rustia 2009, imbottigliato dall'Azienda Vitivinicola Orsolani, San Giorgio Canavese (TO): un bianco che noi amiamo particolarmente
La selezione di vendemmia La Rustia, che in dialetto locale significa "arrostita dal sole", presenta un bel colore giallo paglierino tenue e un caratteristico bouquet floreale di biancospino e profumi fruttati agrumati.
Tortelli di capesante e gamberi con pomodorini e bottarga.
Eleganti e raffinati, dal gusto ben "rotondo": un primo di grande fattura.
Spaghetti con erbette e ragù di gallina, dal condimento ricco e profumato.
Secondi piatti
Tenero e saporito, il medaglione di filetto fassone al Porto.
Dessert
Sui dessert, un Passito d'eccezione! Caluso Passito 1983, vino prodotto e imbottigliato dalla ditta Gnavi Giuseppe, Caluso (TO).
Realizzato in pochissime bottiglie, è praticamente introvabile in una tale profondità di annata.
"Gianduja da bere" con paste di meliga. Un dessert d'altri tempi, che ci ha ricordato le merende pomeridiane di quando eravamo bambini.
Delizioso bunet al Passito di Caluso, con cialda farcita di panna montata.
Il caffè finale con i cioccolatini.
Commenti
A chi ci abbia seguito fin qui, crediamo di avere fornito elementi sufficienti per formarsi una propria opinione autonoma.
A chi desideri conoscere anche la nostra, accompagnata da altre informazioni quali la mappa satellitare interattiva con i percorsi, i giorni di chiusura, l'indirizzo del sito web e della posta elettronica, oltre che dalle nostre consuete foto-ricordo assieme allo chef, al patron e al personale di sala, rivolgiamo l'invito ad una lettura integrale di questo stesso articolo sul nostro sito Convivium, con l'avvertenza che anche li, per procedere oltre il medesimo sbarramento, gli occorrerà registrarsi.
La registrazione in Convivium è semplice, veloce, sicura, gratuita e assolutamente rispettosa della vostra privacy.
Qui sul blog -luogo interattivo per definizione- lasciamo invece spazio a voi e ai vostri commenti.
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Via Rapida Castelli, 10
Piossasco (TO)
Tel. 011 9041388
Data Reportage: 26-6-10
Tipologia del Locale: Ristorante gastronomico
Chef: Antonio Chiodi Latini
Descrizione.
La Maison dei Nove Merli gode di una location d'eccezione, ubicata come è in un maniero del '500 che domina la collina di Piossasco, a pochi chilometri da Torino.
La si raggiunge in mezz'ora dal capoluogo piemontese, con una comoda superstrada o con l'autostrada per Pinerolo.
Percorso un ultimo breve tratto di strada collinare, ci si trova davanti ad una scenografica cancellata comandata a distanza.
Varcato il cancello dopo essersi annunciati al citofono, un bivio permette di raggiungere il Castello delle Feste, adibito alle cerimonie (e molto presto ad Hotel di charme) oppure la Maison che ospita il ristorante gastronomico La Carte, quello di cui si occuperà il nostro reportage.
Diamo un primo sguardo agli spazi dedicati ai ricevimenti, che in occasione della nostra visita celebravano un matrimonio.
I saloni del Castello delle Feste sono ampi e di carattere...
La Maison gode giustamente di un setting privilegiato...
... Con una scalinata d'accesso in lastre di pietra, vigilata all'ingresso da due armature.
Dalla terrazza panoramica con prato all'inglese si gode di uno splendido panorama, con la vista che spazia dal capoluogo piemontese all'arco alpino.
Proprio sotto di essa, le nuove vigne appena impiantate nella proprietà, a completamento di un ambizioso progetto di rivalutazione dell'intera tenuta che ha interessato ogni aspetto dell'attività imprenditoriale.
La sala del ricevimento, affrescata a "trompe l'oeil", introduce ad una successione di ambienti con mattoni a vista e oggetti d'arte.
La cantina presenta la particolarità di ospitare le bottiglie in coppi da tetto murati nella parete.
La seducente sala da pranzo "Leonardo", lunga e rettangolare, di grande carattere, è arredata con ampi tavoli rotondi ben distanziati e poltroncine in pelle Frau di colori assortiti.
I pavimenti in marmo a pietra di Borgogna, i soffitti a volte con mattoni a vista, l'illuminazione "vecchio e nuovo", il camino d'angolo, la nicchia a metà parete e la piacevole musica di sottofondo conferiscono grande personalità ad un ambiente davvero unico.
Il tavolo centrale raccoglie una collezione di prodotti gastronomici di nicchia.
Le pareti sono decorate da pannelli che riportano gli studi di Leonardo da Vinci sul volo, sulla pittura, sull'uomo e sulla natura: un tocco eccentrico, originale e di grande impatto.
I bagni moderni sono lindi, eleganti e ben accessoriati.
La "mise en place": posaterie Sambonet, calici Spiegelau e magnifici sottopiatti Nachtmann (divisione Riedel).
La cucina di Antonio Chiodi Latini, chef di origini lombarde, si fonda su gusto ed intuizione innati per gli abbinamenti -magari inconsueti, e agli occhi di qualcuno provocatori; magari del tutto nuovi, ma sempre perfetti- associati ad una tecnica magistrale.
Il risultato è una interpretazione dei piatti che stupisce e incanta, sia il palato che la vista.
"Solo con il cuore il gusto conosce una nuova forma d'arte".
Per questo chef non esistono prove ed esperimenti: tutto è già perfettamente chiaro nel proprio sentire, si tratta soltanto di esternarlo facendo uso della tecnica.
Il sogno di una ristorazione futurista secondo Antonio Chiodi Latini: imbandire delle vere e proprie "bancarelle" con un numero definito di prodotti in esposizione, da scegliere e da accostare a discrezione del cliente; allo chef la sfida -non solo tecnica- di cucinarli negli abbinamenti risultanti dalla scelta.
In sala si destreggia con mestiere e savoire faire il figlio Stefano, uno squisito padrone di casa che conosce alla perfezione l'arte di intrattenere gli ospiti.
La carta
La Carta dei vini è ricca completa, con una bella selezione di Champagne a prezzi calibrati.
A questo proposito ricordiamo qui che assieme alla prossima nascita della struttura alberghiera è in dirittura d'arrivo anche l'apertura di una "Champagneria", che costuirà un ulteriore polo d'attrazione per tutti gli appassionati.
La Carta delle vivande ha inizio con la seguente introduzione:
Vi raccontiamo la nostra missione
Se siete intolleranti a qualsiasi prodotto comunicatelo prima di aver scelto il Vostro percorso gastronomico.
Lo Champagne
Scoprilo e parlane con Stefano
... Presto per Voi
Champagne & Sigari!
La Champagneria
Grill Garden Estivo
guardando Cumiana sotto le stelle.
Nella Maison dei Nove Merli
Entrate di Terra
Cioccoveal, la nostra carne cruda
€ 15,00
Vitello.To.2005
Oltre il vitello tonnato
€ 15,00
Crudo Piemontese, omaggio alla trota
€ 15,00
Ali di Pollo destrutturate con apparecchio di bagnetti piemontesi
€ 15,00
Fritto d'Acciughe
€ 15,00
Primi Piatti
Risotto qualità Carnaroli Acquerello con Gorgonzola e passito in Provetta
€ 12,00
Ravioli del Plin con Robiola e zucchine, Porro fritto e Vacche Rosse
€ 15,00
Le Barberine (tipico impasto nella Barbera con stufato di Salsiccia)
€ 12,00
Lunga Benedetto Cavalieri con Astice
€ 20,00
Paccheri con Coquillage e Asparagi
€ 15,00
Secondi Terra
"Bonbon" di Sanato con confettura di scalogni
€ 20,00
Lingua alta di Vitellone Antica Maniera
€ 20,00
Lombo di Agnello con mela e lardo di conca
€ 20,00
Tagliata di Sottofiletto con intingolo di erbette
€ 20,00
Anitra cotta sulla sua pelle e riduzione al Vino Rosso
€ 20,00
Il mare... A Piossasco
Cappesante arrostite con corallo e topinambur
€ 18,00
Sogliola con Bufala, cipolle e gin
€ 18,00
Polpo al vapore con asparagi agli Agrumi
€ 18,00
Crudo di Astice con colatura di Alici
€ 20,00
Baccalà in crosta di Pistacchi con patate allo Zafferano
€ 20,00
I menu a percorso guidato sono quattro e vengono serviti per l'intero tavolo.
Il menu La Maison che meglio interpreta la cucina ittica.€ 50,00
Il menu Fuori Porta che scopre in Chiave moderna i prodotti del Territorio.€ 45,00
Il menu 1936punto27 che con tre interpretazioni ha il giusto rapporto qualità prezzo.€ 35,00
Il menu L'Abbraccio che con Nove portate tra pesce e carne Vi da possibilità di conoscere meglio la nostra cucina degustando Champagne.€ 100,00
Desserts
Breve premessa affinchè possiate interpretare la nostra impostazione.
Ad ogni dessert viene accostato e suggerito un calice, che non implica vincoli.
Potete scegliere a vostro piacere personalizzando la vostra idea.
Se siete veramente golosi potete seguire un intero menù, qui in seguito denominato "la via del dolce"
Ogni interpretazione verrà introdotta da una sorpresa
Ad ogni interpretazione seguirà una sorpresa...
Ogni singolo dolce
Euro 15,00
La Via del Dolce Euro 50,00
Le nostre Lasagne di Frutta
Flan di Cioccolato con cuore caldo Domori
Cremoso al Cardamomo con caffé e vaniglia
Parfait di Pistacchio con composta di Agrumi
Bicchiere apparente con Zabaione al Barolo Chinato
Torta di ricotta
Sorbetti di frutta
Degustazione Formaggi
Birra The Original HY Belgio
Utili informazioni
Alcune preparazioni richiedono tempi di esecuzione più importanti.
Alcune sorprese accompagneranno e preannunceranno i vostri dolci.
Il nostro pasto
Aperitivo, pane e appetizer
I pani sono tutti di produzione propria.
Presentati nella "frusta destrutturata", il pane al sesamo e i grissini tirati al burro.
Nel cestino, pane con lievito madre, pane azimo, pane integrale, focaccine con capperi, pane alla cipolla e olive.
Piemonte Chardonnay Exe Brut Pescaja, prototipo del vino che verrà prodotto e imbottigliato nei vigneti di proprietà a partire dalla prossima vendemmia.
Fresco, vivace e beverino, giustamente acidulo, è già oggi più che una promessa.
Crudo Piemontese, omaggio alla trota.
Piatto realizzato con una base di acciughe, miele e aceto; al di sopra, la trota preparata a carpaccio, con un "caviale" di peperone.
Un crudo assolutamente pulito, "tirato via dai suoi acidi".
Una prima provocazione: il crudo di melone estivo, con pesce castagna, melone e frutto della passione, con un filo di extravergine d'oliva.
Profumatissimo!
Antipasti
Gamberi di Puglia, sale hawaiano Maldon (rosso perché ricco di ferro), aneto.
Condimento extravergine e cedro.
Coniglio in salsa brusca.
L'ostia abbrustolita appoggiata sul contenitore in vetro deve essere spaccata all'ultimo momento, affinché, andando a sbriciolarsi all'interno, apporti la sua consistenza croccante.
Sogliola con Bufala, cipolle e gin.
I due ultimi ingredienti sono presenti nel frappé alla base, realizzato con confettura delicata di cipolle e con l'aggiunta di un pizzico di bagnetto verde.
Meravigliose "Cappesante arrostite con corallo emulsionato e pesto leggero".
Importantissimo il fumo, che purtroppo in foto si intravede soltanto al sollevamento della campana: in accompagnamento al Té Dammann Frères, da un sapore molto interessante.
Ali di Pollo destrutturate con apparecchio di bagnetti piemontesi.
Ali disossate, battute al coltello, poi ricomposte a mo' di polpetta e cotte in olio bollente (in maniera tale da lasciarne il cuore più morbido rispetto all'esterno ben croccante).
Alla base, frappé di barbabietola leggera, bagnetto verde e bagnetto di cipolla (i classici "bagnetti piemontesi").
"Cioccoveal, la nostra carne cruda".
Reinterpretazione della carne cruda con il cioccolato Domori 100% amaro, sale alla vaniglia, schiuma di parmigiano e sedano.
Da provare!
Acciuga fresca farcita, fritta con gli spaghetti e i fiori di zucchina. Nel bicchierino, frullato di pomodoro fresco, con olio e sale.
Anche un po' di Liguria in questo bel valzer dell'inaspettato.
Vitello.To.2005 Oltre il vitello tonnato.
Una reinterpretazione del vitello tonnato, codificata nel 2005, quando lo chef aprì il ristorante Villa Somis a Torino.
All'interno dei singoli fagottini ci sono tonno, cappperi e acciughe, che vengono ripresi all'esterno, con l'aggiunta di croccante di sesamo (per dare un po' di cattiveria); finale all'insegna della pulizia del palato con caramello di pompelmo, Aceto Tradizionale di Modena e germogli di senape.
Acidità, dolcezza, amaro e salato -che costituiscono la rotondità perfetta del gusto- sono tutti presenti in questa splendida rivisitazione di un grande classico.
Primi piatti
Le Barberine (tipico impasto nella Barbera, ottenuto con 50% di farina e 50% di vino Barbera).
Adagiate -come su un ragù- sulla composta di maialino realizzata con tutte le sue parti, dalle interiora alle parti nobili -dunque filetto e sottofiletto, ma soprattutto rognoncino e lardo- non esitiamo a definirle un primo sontuoso.
Paccheri con Coquillage e asparagi.
Alla base, una ricca salsa allo zafferano, con l'aggiunta della colatura degli umori dei molluschi.
Un grande abbinamento, raffinato ed elegante.
Secondi piatti
Langhe Il Nebbio 2008, imbottigliato da Pio Cesare, Alba (CN).
Vino Nebbiolo ottenuto da una selezione di vigneti di proprietà della casa a Serralunga d'Alba, Diano d'Alba e Treiso, con profumi di ribes, tannini discreti, rotondità, fragranza e freschezza.
Nel caso specifico il suo stato di conservazione presentava qualche problema.
Sicilia IGT Camelot 2006, imbottigliato dalla Casa Vinicola Firriato, Paceco (TP).
Ottenuto da uve Cabernet Sauvignon al 60% e Merlot 40%, provenienti dai vigneti Aziende Soria / Misiliscemi in provincia di Trapani, è un vino pluripremiato dal bellissimo colore rubino, complesso e aromatico, con note dolci di frutta matura e spezie e una struttura imponente.
"Bonbon" di Sanato con confettura di scalogni.
Realizzato con il "cappello del prete" (la parte del vitellino più prossima alla spalla), è stato chiamato "bonbon" poiché cuoce come una caramella, con lo scalogno tirato dallo zucchero a rendere il risultato finale decisamente "ruffiano" al palato.
E' completato di glassa allo scalogno e piccola confettura di scalogno dolce, ottenuta dal nero che rimane dopo la cottura al forno, riglassato un seconda volta.
Dessert
La rivisitazione della Zurigo di Pinerolo, dolce assolutamente autoctono a dispetto del nome.
Biscotti di cioccolato e pasta frolla intercalati da crema pasticcera, con panna montata e la tipica amarena a guarnizione.
Alla base, frappé di albicocche e caffé, caramello.
"Bicchiere Apparente".
Nel semifreddo di meringhe italiane e panna, scavato al centro, viene versato lo zabaione caldo alla cannella.
Una finale goloso e altamente scenografico, come documenta il nostro filmato.
Il caffè, anticamera della piccola pasticceria.
La strepitosa pasticceria in "cool design": le mou al cioccolato con zenzero e cacao Domori, diverse tipologie di bavarese alla frutta, le crèmes brulées e la bavarese alle fragole.
Commenti
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Convivium si candida come la più autorevole Guida a ristoranti stellari e stellati.
Ma non soltanto.
Un approccio di tal fatta, anche se di sicuro effetto, si rivelerebbe inadeguato nel momento in cui ci inducesse a trascurare le tante cucine eccellenti che meritano invece considerazione.
Abbiamo dunque scelto di non guardare soltanto al censo, dando vita ad una galleria eterogenea di reportage fotografici -con largo spazio alle immagini- di ristoranti, trattorie e locande, non necessariamente blasonati, tutti accomunati dall’alta qualità della cucina: un format vincente di comunicazione visiva in un’epoca in cui tutti vanno di fretta ed hanno poco tempo per leggere.
Tutte le immagini presenti in Convivium, se non espressamente indicato altrimenti, sono di nostra esclusiva proprietà e non sono riutilizzabili senza la nostra esplicita autorizzazione