domenica 23 novembre 2008

Osteria de l'Umbrelèer - Cicognolo




ATTENZIONE!
Troverete i nostri reportage in forma più completa e godibile in
Convivium
(con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.


Via Mazzini, 13
Cicognolo (CR)
Tel. 0372 830509

Data Reportage: 23-11-08
Tipologia del Locale: Trattoria tipica
Descrizione.

L'Osteria de l'Umbrelèer si trova nella parte moderna di Cicognolo, paese che dista 10 chilometri da Cremona sulla direttrice per Mantova.





Superato il magnifico Castello, circondato da un fossato d'acqua tappezzato di enormi ninfee e scenograficamente illuminato di notte, si arriva ad un gruppo di villette di costruzione recente, una delle quali è l'Osteria.



Il curioso nome del locale deriva dalla professione alternativa del suo primo gestore nel dopoguerra, il nonno paterno della famiglia Luccini, che negli anni '50 affilava coltelli ed aggiustava ombrelli per le strade del paese e nelle cascine.



Si entra all'Umbrelèer percorrendo un corto vialetto che attraversa il giardino, abbellito da una fontana.





Durante la bella stagione si può cenare all'aperto sotto la veranda...



... che rimane molto fruibile anche in inverno, chiusa da luminose vetrate e caratterizzata da pavimenti in pietra e pareti chiare alternate a parti tinteggiate in color bordeaux.





Anche l'arredamento delle altre sale interne è accogliente, con la ripetizione di colori chiari alternati al bordeaux, archi con le colonne in pietra ed una riuscita illuminazione con faretti.









I tavoli quadrati sono gradevolmente apparecchiati con semplicità e senza ostentazione, come si conviene ad una trattoria che punta all'eccellenza della cucina piuttosto che a quella della "mise en place".



La carta delle vivande, che raffigura in copertina "l'Umbrelèer" fondatore, comprende una stimolante selezione di proposte -secondo noi irrinunciabili- della tradizione locale, accanto a pochi piatti di pesce che vanno incontro alle eventuali richieste alternative.



Per la scelta del vino ci si affida ai consigli verbali di Pier Matteo, il socio sommelier, che seleziona con la stessa passione "chicche" locali e grandi prodotti nazionali.
Il servizio è molto ben organizzato, rapido, efficiente e con i giusti tempi, anche nelle giornate di tutto esurito come in occasione della nostra visita.

La Carta

I nostri antipasti

Culatello di Zibello con frittata   € 14,00
Terrina di paté di fegatini con crostini   € 9,00
Filetto di maiale marinato con mousse di caprino fresco   € 9,00
Insalata di Polipo e Seppie   € 9,00

Primi piatti

Risotto al Tartufo bianco d'Alba  € 30,00

Marubini in brodo   € 9,00
Risotto alla zucca e Culatello (min. per 2 persone)   € 9,00
Tortelli alle Pere e Caprino   € 9,00
Bis di tortelli alla scamorza e di zucca   € 9,00
Bigoli alla carbonara di Tonno   € 9,00

Secondi piatti

Stoccafisso mantecato in bianco con polenta   € 13,00
Involtino di pesce spada alla Siciliana   € 14,00
Oca in casseruola con patate e polenta   € 14,00
Filetto di maiale farcito con scamorza e spinaci   € 12,00
Stufato d'asino con polenta   € 12,00

Costate di Fassona piemontese alla griglia (al kg.)   € 50,00

Formaggi

Selezione di formaggi con mostarde della casa   € 12,00

I nostri dolci

Torta margherita con crema al mascarpone
Parfait alla Liquirizia
Torta triestina (sfoglia, pan di Spagna, crema chantilly)
Semifreddo al torrone
Crostata alla confettura di prugne
Pere cotte al Brachetto
Semifreddo al fior di latte

Macedonia di ananas e fragole con gelato
€ 6,00
Sorbetto al limone
€ 4,00

Il nostro pasto



Lambrusco Mantovano 2007 imbottigliato per "L'Umbrelèer" dall'Azienda Vinicola Miglioli Angelo, Viadana (CR), schietto e sincero, tradizionale e tipico, rifermentato secondo il metodo Charmat, perfetto sulla tipologia di antipasti che andrà ad accompagnare.



Il cestino del pane. Buonissime le strisce al grano saraceno, simili alle lingue di suocera astigiane ma più piccole.

Antipasti





Culatello di Zibello con frittata, un prodotto di qualità sopraffina servito con l'accompagnamento più tipico.





Saporito filetto di maiale marinato con mousse di caprino fresco, pomodorini ed erba cipollina.



I tradizionalissimi sottaceti: zucchine e peperoni, molto gradevoli.

Primi



Sui primi ci viene servito il Langhe Rosso Eresia 2004, dell'Azienda Agricola Bricco Giubellini di Conterno Fantino, Monforte d'Alba (CN): un grande prodotto di nicchia (1594 bottiglie e 100 magnum prodotte), derivato dall'assemblaggio di uve 50% Nebbiolo, 40% Barbera e 10% Merlot, ottenuto da vendemmia manuale, dal colore granato scuro intenso e una notevole profondità olfattiva, con aromi di spezie e frutta rossa, cioccolato, mora, caffè, menta ed amarena - www.briccogiubellini.it



Recita la controetichetta:
"Intorno all'anno Mille decine di eretici andarono da Monforte a Milano.
Per morire, sul rogo.
Intorno all'anno 2000 due milanesi hanno fatto il percorso inverso.
Per vivere, sulle colline"







Bis di tortelli alla scamorza e di zucca, a cui dedichiamo una sola espressione: fantastici!





Tortelli alle Pere e Caprino, per i quali va ripetuto il medesimo elogio.
Da notare la consistenza e lo spessore della sfoglia di entrambi i tipi di tortelli -tirata a mano fino a raggiungere una sottigliezza quasi incredibile- eppure croccante al palato.
... Di una bontà commovente!

Secondi







Notevole stoccafisso mantecato in bianco con polenta, a cui aggiungere un filo di extravergine di oliva Curti (produttore parmense).





Oca in casseruola con patate e polenta, piatto in cui la maestria della cottura esalta magnificamente la qualità eccelsa della carne.





Stufato d'asino con polenta, tenerissimo, succulento e gustoso.

Dessert



Al momento dei dolci, ci viene stappata una bottiglia di Colli Piacentini Malvasia Passito Vigna del Volta 2005, imbottigliato dall'Azienda Vitivinicola La Stoppa di Elena Pantaleoni, Rivergaro - una delle realtà più interessanti del territorio piacentino, con 30 ettari di vigneto e 150.000 bottiglie di vino prodotte all'anno con un'attenzione particolare al territorio.





Crostata alla confettura di prugne, dalla buonissima pasta frolla molto casalinga.





Torta margherita con crema al mascarpone, fragrante e friabile, squisita.



... Il caffè finale.

Commenti

Un locale da provare, che ci ha convinti per la qualità della cucina e dell'accoglienza, caratterizzato dall'ottimo rapporto qualità prezzo.
Lo consigliamo senza riserve a chi cerchi una tavola d'eccellenza e di sostanza che sia espressione autentica del territorio e della tradizione.
A nostro giudizio, una delle migliori tavole lombarde.



I tre soci proprietari fotografati assieme a Sandro Giobbio e a Baguette -la nostra mascotte- all'atto del ricevimento del premio all'Eccellenza conferito da Convivium: da sinistra, Pier Matteo Ponzoni -che si occupa della ricerca di vini e formaggi- Diego Luccini e Paolo Seghizzi



Più che doverosa la foto ricordo del validissimo staff di cucina, qui ripreso assieme alle nostre Laura e Baguette. Da sinistra, Samuele Miglioli, Maricica Filipescu e Gianluca Capelli.
l'Umbrelèer chiude per riposo settimanale il martedì sera e il mercoledì.
Il sito internet del locale è: www.umbreleer.it
L'email è: umbreleer@libero.it

Giudizio in sintesi

Molto positivo per la cucina, più che positivo per ambiente, servizio e cantina.



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venerdì 7 novembre 2008

Gin - Castelbianco




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Via Pennavaire, 99
Castelbianco (SV)
Tel. 0182 77001

Data Reportage: 7-11-08
Tipologia del Locale: Ristorante e locanda
Descrizione.

Il ristorante albergo Gin si trova a Castelbianco nell'entroterra di Albenga, nella valle del torrente Pennavaire, sufficientemente lontano dalle direttrici di traffico più affollate da godere di calma e relax assoluti.







L'ingresso è piacevolmente costituito da una reception con angolo salotto, da cui si intravede la sala da pranzo:







L'intero complesso ha goduto di un accurato recente restauro -operato dall'intraprendente patron Marino Fenocchio nel rispetto dei materiali e dei colori tipici dell'architettura della zona- che ha permesso di ricavare 8 piacevolissime camere di grande carattere, tutte diverse l'una dall'altra, a disposizione per il pernottamento.









Ciascuna camera non ha numero ma il nome di una nonna o bisnonna che abitò realmente quegli ambienti nel passato...



Il salottino riservato alla lettura ha un magnifico pavimento in parquet antico restaurato...







La tipica cantina ligure raccoglie una notevole collezione di bottiglie dei migliori produttori che si estrinseca in una ricca carta dei vini.



La cucina è il regno della signora Rosetta -moglie del patron, qui insieme alla nostra Laura- che viene aiutata dalla madre di lui.
Ed eccoci in sala da pranzo, ampliata ed abbellita rispetto ai nostri ricordi di tanti anni fa:









Pavimenti in parquet, tinte chiare e riposanti con molti tocchi di un caldo color arancio, qualche porzione degli originari muri in pietra lasciata a vista, una illuminazione ben studiata e tavoli distanziati apparecchiati con eleganza: tutto concorre a creare una atmosfera di tono, certamente superiore alla rustica semplicità degli ambienti pre-restauro.







La "mise en place" è piuttosto curata, con bei tovagliati bianchi a scendere fino a terra.
Abbiamo apprezzato un servizio attento, svolto da personale in nero.
La cucina si è un po' scostata dalla stretta tradizione che eravamo convinti di trovare, andando ad esplorare qualche divagazione ispirata "alle più, recenti linee dell'attuale gastronomia", per citare testualmente una frase tratta dalla brochure del locale.
Così, si spiega la comparsa in carta di tagliolini al cioccolato e di risotto alla liquirizia accanto ai classici ravioli "au tuccu"...
La carta varia in funzione delle stagioni e della disponibilità dell'orto. Nel corso della nostra visita era così impostata:

Le nostre proposte...

Menù Degustazione

Patè di coniglio con emulsione di pinoli e insalata mista del campo

Pecorino in gabbia di melanzane su dadolata di pomodori tiepidi

Risotto alla liquirizia fiammato d'Anice e faraona

Fegato di vitello con mele al Calvados e pistacchi

Dessert a scelta dalla lista dei dolci

Il menù deve essere preparato per un minimo di due persone per tavolo.
Sui menù degustazione non possono essere apportati cambiamenti.
Il prezzo del menù è di 35 € a persona escluse bevande.

Antipasti

Patè di coniglio con emulsione di pinoli e insalata mista del campo   € 9,00

Roast-beef al sale aromatico con fagiolini, scaglie di parmigiano e pesto di rucola   € 9,00

Tortino di pesto ed olive in crosta con pomodori confit   € 8,00

Pecorino in gabbia di melanzane su dadolata di pomodori tiepidi   € 8,00

Cocottina al forno con porcini, verdure e provolone   € 9,00

Primi piatti

Vellutata di zucchine trombette con chicche di primura al Castelmagno   € 13,00

Tagliolini al cioccolato con fonduta di formaggio di Fossa e piccante di peperoncino   € 14,00

Maltagliati e verdure alla curcuma   € 13,00

Ravioli fatti in casa ripieni di borragine au Tuccù   € 14,00

Risotto alla liquirizia fiammato d'Anice e faraona   € 14,00

Lasagnetta al ragù bianco di gallina alla maggiorana   € 14,00

Secondi piatti

Petto d'anatra caramellato al limone su pesche cotte   € 15,00

Tagliata di fassone con crema di patate e tartufo nero di Castelbianco   € 17,00

Cima farcita alla genovese   € 14,00

Fegato di vitello con mele al Calvados e pistacchi   € 15,00

Coniglio alla Carluttin (pinoli, pomodorini secchi ed olive)   € 14,00

Agnello al miele con ceci patate e zafferano   € 15,00

Menù Vegetariano

Tortino di pesto ed olive in crosta con pomodori confit
Cocottina al forno con porcini, verdure e provolone

Vellutata di zucchine trombette con chicche di primura al Castelmagno
Panzanella rivisitata

Dessert a scelta dalla lista dei dolci

Il menù deve essere preparato per un minimo di due persone per tavolo.
Sui menù degustazione non possono essere apportati cambiamenti.
Il prezzo del menù è di 35 € a persona escluse bevande.

Il nostro pasto

La sera della nostra visita era previsto un menù guidato, a cui volentieri ci siamo uniformati.



Abbiamo voluto assaggiare il "vino della casa". un Ormeasco autoprodotto, vino biologico senza aggiunte di solfiti da uve Ormeasco al 70%, assieme ad uve Moscato, Pigato e Vermentino.
Un rosso sincero, quasi "ruspante", la cui carica tannica si è andata via via ammorbidendo dopo qualche minuto di ossigenazione.



Pane fatto in casa, in tre tipi: normale, con basilico e alle olive.

Antipasti





Ottimo sformato di verza.





Carne cruda macinata, con salsa di tartufo, di senape, di tabasco e soja, di basilico e di pomodoro.







Tortino di pesto, basilico e patè di olive.

Primi





Fagottino di porro e castagne, fatto con la pasta filo e legato a nodo scorsoio con erba cipollina.





Risotto alla liquirizia con petto d'anatra.





Maltagliati e verdure alla curcuma.

Secondi





Tagliata di fassone con crema di patate e tartufo nero di Castelbianco.

Dessert



Piccola pasticceria all'olio.





Flan di cioccolato amaro con crema al Ruhm Demerara. Notevole.





Originale macedonia di frutta secca con gelato alla crema aromatizzato alla cannella; molto equilibrata.



Il caffè...

Commenti

Locale piacevole, dalla squisita accoglienza, che ci ha un po' sorpresi con una cucina di impronta creativa che non ci aspettavamo... Una scelta che evidentemente paga, perchè la sala era al completo.
Buon rapporto qualità-prezzo ed atmosfere rilassanti.



Foto ricordo del vostro inviato Sandro Giobbio con il patron signor Marino.
Il sito internet del locale è: www.dagin.it; l'email è: info@dagin.it
Gin chiude per riposo settimanale, soltanto d'inverno, il lunedì.

Giudizio in sintesi

Buono per cucina, servizio e cantina. Ambiente molto gradevole.



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