domenica 2 novembre 2008

Lou Sarvanot - Stroppo frazione Bassura




ATTENZIONE!
Troverete i nostri reportage in forma più completa e godibile in
Convivium
(con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.


Via Nazionale, 64
Stroppo frazione Bassura (CN)
Tel. 0171 999159

Data Reportage: 2-11-08
Tipologia del Locale: Ristorante tipico
Chef: Silvia Massarengo

Descrizione.

Il ristorante di Paolo Rovera e Silvia Massarengo, si trova in Valle Maira, territorio di cultura e tradizioni occitane poco battuto dal traffico.





Lou Sarvanot è un folletto buono ma un po' dispettoso della mitologia locale, che ha dato il nome alla locanda.
La vallata è piuttosto aspra, con una strada suggestiva -allargata in tempi recenti- che vale la pena di percorrere per degustare una cucina davvero caratteristica.







Appena entrati, colpisce la calda atmosfera del locale. All'ingresso, sul lato opposto del bancone del bar, l'occhio è subito attirato da una bella stufa in maiolica bianca.





Gli interni sono rustici, luminosi e accoglienti.
Una seconda stufa in maiolica bianca fa il paio con la prima in un angolo della parete di fondo, che è adibita a rastrelliera per i vini e contiene una collezione di rossi disponibili per il pasto.







L'ambiente è molto gradevole e rilassante: pavimenti in pietra, pareti chiare e gialline a fasce, soffitti con volte a botticella e mattoni a vista, una illuminazione gradevolmente soffusa...





... Sedie in legno, tavoli quadrati, apparecchiature sobrie ma eleganti, con i bicchieri giusti per il vino.
Il servizio è familiare, curato personalmente dal patron Paolo, con la moglie Silvia in cucina.
Non esiste una vera e propria carta delle vivande: il menù è deciso ogni giorno in base alle disponibiltà delle erbe e dei fiori usati nelle preparazioni.
La carta dei vini -ben meditata- propone alcune chicche locali, come quella da noi degustata, e un ricco assortimento dei migliori piemontesi (con Baroli di Grasso, Vajra, Vietti, Ratti, Marcarini).

La Carta

Menù degustazione

Tre antipasti, due assaggi di primi, secondo con contorno, misto dolci
€ 26,00

Piccolo menù degustazione

Due antipasti, secondo con contorno, misto dolci
oppure: tre antipasti, primi, misto dolci
€ 21,00

Alla carta:

Antipasto   € 4,90
Primi piatti   € 7,00
Secondo piatto con contorno   € 8,50
Formaggio   € 3,00
Formaggi misti   € 6,00
Frutta fresca   € 3,00
Dessert della casa   € 3,50
Dessert della casa assortiti   € 4,90
Liquori   € 3,00

Il nostro pasto



Buon pane di montagna in due tipi.



"Rombo by Galliano", Vino da Tavola Bianco affinato in legno (80% Malvasia, 20% Pinot Grigio), prodotto con uve da agricoltura biologica, imbottigliato da Renato Galliano, Busca (CN).
Un bianco dallo splendido color giallo oro, profumato ed elegante, con sentori di muffe nobili, adattissimo a tutto pasto alle preparazioni che ci sono state servite, carni comprese.

Antipasti





Carpaccio di baccalà: originale, profumatissimo, gustoso e tipico di queste valli (i grandi commercianti di acciughe e di baccalà della storia erano quasi tutti originari della Val Maira).





Trancio di trota con salsa di olive nere e pinoli, dalla carne soda e saporita.





Capunet (con sesamo, finocchio selvatico e origano): delizioso, uno dei migliori mai assaggiati... con una verza croccante rara a trovarsi.

Primi





"Ravioles", fatti con le patate e conditi con burro e salvia: un primo di carattere e di tradizione, con gnocchi morbidi ma ben consistenti.





Maccheroni di segale con sugo di peperoni (tutti diversi l'uno dall'altro, rigorosamente fatti a mano); assolutamente rimarchevole il profumo del condimento ai peperoni.

Secondi





Trota alla provenzale, con un trito di acciughe e salvia, e latte in cottura.
Eccellente!





Agnello sambucano: una bontà rara a trovarsi, caratterizzata da carni morbidissime cucinate in maniera impeccabile.
Imperdibile! Da solo vale un viaggio apposito!
La razza sambucana -comparsa sulle montagne dell'occitana Valle Stura nel XVIII secolo e sempre molto apprezzata per uso gastronomico, adattatasi in quota ma "vulnerabile", al punto che nel 1985 si contavano ormai appena 80 capi in valle- oggi rientra tra i Presidi di Slow Food.





Una piccola degustazione di: Caprino fresco dell'Azienda Agricola Lu Puy di San Damiano Macra, Toma d'Elva, Castelmagno, Raschera e Pecorino sardo, con una ciotolina di buon miele

Dessert





Mousse di Marron glacés con la cioccolata calda, Aspic di uva fragola e pere caramellate e Torta di mele renette (la crostata "della nonna", il cui segreto è l'aggiunta di un goccio di Marsala all'impasto).
Un tris meraviglioso, caratterizzato da profumi, consistenze e fragranze che ci hanno deliziato.



Il caffè.



Un bicchiere del buon Genepy dell'Azienda Agricola La Freidio (la piccola Azienda con sede a Stroppo del patron Paolo).

Commenti

Lou Sarvanot ci ha impressionato come ottimo locale di cucina tipica eccezionalmente curata, frutto di amore e di passione per le proprie tradizioni.
Ci si deve andare apposta, ma ne vale certamente la pena.
Al termine della nostra visita il ristorante ha ricevuto con pieno merito il Premio all'Eccellenza di Convivium per la qualità della cucina e dell'accoglienza.





Due foto ricordo di Paolo e Silvia, appena premiati, con i vostri inviati Sandro Giobbio e Laura Albè.
Il locale è aperto la sera nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. A pranzo è aperto solo il sabato, la domenica ed i festivi. Prenotazione consigliata.
L'email di lou Sarvanot è lousarvanot@libero.it

Giudizio in sintesi

Molto positivo per la cucina, più che positivo per servizio e cantina. Ambiente rustico gradevolissimo.



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