lunedì 10 agosto 2009

Ristorante Cacciatori - Cartosio





ATTENZIONE!
Troverete i nostri reportage in forma più completa e godibile in
Convivium
(con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.


Via Moreno, 30
Cartosio (AL)
Tel. 0144 40123

Data Reportage: 10-8-09
Tipologia del Locale: Ristorante di cucina tipica regionale

Descrizione.

Impossibile capitare per caso da Cacciatori.
Situato in posizione defilata fra le colline dell'Acquese, lungo la strada che collega Acqui Terme con Sassello, il locale -condotto dalla famiglia Milano da 5 generazioni- si presenta come una bella dimora di campagna di sobria e austera eleganza.





L'ingresso è adibito a salottino, arredato con famose poltroncine rosse di design.







Da qui è visibile la cucina attraverso la grande finestra ornata di una splendida orchidea bianca.







Viene utilizzata ancora una cucina a legna, che risale al 1952 e costò allora 300 mila lire: grazie a questa scelta "slow" tutte le cotture avvengono lentamente, con i giusti tempi oramai quasi dimenticati da certe ristorazioni moderne, e si esprimono in piatti che profumano di genuinità e amore.



Ci troviamo nel regno di mamma Carla -cuoca storica del locale- che oggi si vale del prezioso aiuto di Massimo con la compagna Federica.
Papà Giancarlo sovrintende alla sala con l'aiuto dello stesso Massimo: una conduzione famigliare affiatata, cortese ed attenta ai bisogni del cliente, che rappresenta la chiave del successo del locale.





La vasta sala da pranzo a sviluppo rettangolare -con pavimenti in piastrelle alternate di colore chiaro e carta da zucchero, pareti chiare ed una illuminazione affidata ad alogene sospese- ha l'atmosfera rilassata di una autentica casa di campagna.





Durante la bella stagione diventa molto godibile il dehor esterno, delimitato dall'orto che fornisce alcune deliziose materie prime alla cucina (impossibile non notare il meraviglioso esemplare di zucchino in pieno rigoglio la sera della nostra visita).





I tavoli sono ben distanziati ed apparecchiati con raffinata semplicità: posaterie Broggi e calici adeguati.





La carta dedica alle vivande una sola scarna pagina iniziale, tutto il resto è lista dei vini, ricca ed intrigante.
La ragione di questa voluta semplificazione risiede nell'impostazione della cucina e nei suoi tempi, di cui abbiamo detto ampiamente: chi va da da Cacciatori sa che si affiderà alle preparazioni della giornata, che possono variare a seconda delle stagioni e dell'offerta di orto e mercato.

La carta

Dopo quanto si è detto, la "carta" non è altro che l'indicazione del prezzo delle singole portate:

Antipasto misto (4 portate)   € 12,00

Antipasto misto (6 portate)   € 16,00

Primi Piatti   € 8,00

Secondi Piatti   € 14,00

selezione di Formaggi   € 6,50

Frutta   € 2,00

Dessert   € 5,00

I prezzi sono indicativi, il ristorante utilizza materie prime fresche, il cui prezzo può variare secondo le condizioni dei mercati.

Il nostro pasto

Appetizer



Subito in tavola pane a fette in due tipi -bianco ed integrale- focaccia e grissini, tutti di grandissima qualità, da accompagnare al buonissimo salame crudo morbido delle colline tortonesi.



In accompagnamento agli antipasti berremo il raro e locale Timorasso Derthona 2007, Vigneti Massa, prodotto da Walter Massa a Monleale (AL). Di un bel colore giallo paglierino limpido e brillante, con intense note di melone e di pesca.

Antipasti





Freschissimo aspic di pollo, verdure e prosciutto con una gelatina "tirata di brodo".





I primi peperoni di Carmagnola della stagione, farciti con tonno, acciughe, capperi, maionese, e conditi con un filo di extravergine ed una goccia d'aceto: carnosi e gustosi, da ricordare!







Direttamente dall'orto di casa, il fiore di zucchina ripieno di carne e di verdura, fritto nel burro chiarificato: una preparazione leggera e fragrante, qualità non sempre riscontrabili in una frittura.





Il tegamino con le melanzane di Arenzano (una qualità particolare, coltivata soltanto in quella zona, che si presenta con dimensioni di palle da tennis e consistenza molto soda) ripiene di carne e di verdura, con maggiorana: una squisitezza da provare!





Ultimo antipasto, la profumatissima frittata di erba San Pietro, che nell'impasto viene miscelata con lattuga.

Primi piatti



Assieme ai primi degusteremo il Grignolino del Monferrato Casalese Bricco del Bosco 2008, dell'Azienda Agricola Accornero, Cà Cima, Vignale Monferrato (AL).
Caratterizzato da un bel colore rosso rubino limpido e da una intensa lucentezza, con profumi di ribes e fragoline di bosco, si è rivelato il migliore Grignolino da noi assaggiato fino ad ora.





Tagliolini con pomodoro ed aglio (20 tuorli d'uovo per mezzo chilo di pasta... ecco il segreto della consistenza perfetta e della magnifica tenuta alla cottura).





Stupendi agnolotti ripieni di carne, conditi con burro e salvia.

Secondi piatti



Barbera del Monferrato Superiore Maggiora 2005, prodotto dall'Azienda Agricola Costa dei Platani di Laura Alessio, Acqui terme (AL), affinato per 22 mesi di cui 12 in piccole botti di rovere.
Un vino d'eccellenza e di nicchia, prodotto in sole 4000 bottiglie, che per certi aspetti ci ha richiamato alla memoria la Freisa Mondaccione (che è però un vino ben più diffuso e conosciuto): dalla denominazione di origine di entrambi ci si aspetterebbe un prodotto beverino e un po' ruspante, invece si incontrano stoffa, struttura e raffinata eleganza.





Coniglio in casseruola, dalle carni sode e consistenti, assolutamente pregevole!







Pollo alla cacciatora, davvero ruspante, con pomodoro, cipolla, rosmarino ed un goccio di vino bianco.

Pre-Dessert



"Gelato" di lamponi, fatto solo con frutta, acqua e zucchero: un sorbetto perfetto per pulire la bocca prima del dolce.

Dessert





Crostata di pastafrolla con marmellata di mele pinoli e uvetta, meravigliosa reinterpretazione delle autentiche crostate delle nonne, realizzata "senza aver paura di usare il burro".
Il risultato? Una soave fragranza d'altri tempi ed un sapore pieno, rotondo, entusiasmante... (cosa non devono essere i biscotti ricavati dai pezzetti di pasta avanzata!)



Il buon caffè finale.

Commenti

Recarsi da Cacciatori permette di vivere una vera esperienza di cucina casalinga, quella che si faceva mezzo secolo fa.
Un luogo che non esitiamo a definire raffinato proprio per la sua studiata semplicità.
Noi di Convivium ne siamo rimasti affascinati, motivo per abbiamo ritenuto di conferire alla casa il nostro premio all'Eccellenza già alla prima visita (in realtà eravamo già stati da Cacciatori in tempi troppo lontani per essere presi in considerazione).



Nella consueta foto-ricordo scattata per immortalare l'assegnazione della pergamena e della vetrofania, i signori Milano "senior" -Giancarlo e Carla- con la nuova generazione -Massimo e Federica- ritratti assieme al vostro reporter Sandro Giobbio.
Un ultimo cenno al rapporto qualità-prezzo, che ci è parso estremamente interessante.
Il ristorante chiude il giovedì. Consigliamo la prenotazione.

Giudizio in sintesi

Molto positivo per cucina, cantina, ambiente e servizio.





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