mercoledì 25 novembre 2009

Casa Baladin - Piozzo





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Troverete i nostri reportage in forma più completa e godibile in
Convivium
(con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.


Piazza 5 Luglio, 34
Piozzo (CN)
Tel. 0173 795239

Data Reportage: 30-10-09
Tipologia del Locale: Ristorante birrario con camere
Chef: Maurizio Camilli

Descrizione.

Casa Baladin è un ristorante assolutamente "sui generis" che si affaccia sulla piazza centrale di Piozzo, nel cuneese, proprio di fronte alla omonima Birreria Baladin (il cui nome significa "cantastorie").
Un luogo eccentrico, ricavato dalla accuratissima ristrutturazione del vecchio fienile, che Teo Musso -il creatore del marchio Baladin, nonchè artefice del suo successo ormai mondiale- ha pazientemente costruito a sua misura, ritagliandolo sulla sua personalità e sui suoi gusti di collezionista di oggetti d'arte.



L'ingresso avviene dal verdeggiante cortiletto interno. Varcato il portoncino spicca la poltrona da barbiere con accanto la scala, parte in acciaio spazzolato parte in pietra, tra pareti di colore rosso intenso.







Al primo piano c'è la sala tè, con un magnifico camino, pezzo pregiato d'arte moderna.





Atmosfera e arredamento sono di grande impatto: tutti gli ambienti sono realizzati per il 70% in bioarchiettura.









I pavimenti e le pareti sono realizzati con l'uso di calce e terra impastate con la cera, in luogo delle resine.
C'è un che di orientaleggiante nel risultato d'insieme.



Da qui si accede alla sala da pranzo e alle altre installazioni di questa Casa straordinariamente ospitale: l'Hammam -il bagno turco a disposizione degli ospiti- e, attraverso un'altra rampa di scale, a 3 delle 5 splendide camere in dotazione al ristorante, per una ospitalità di charme di cui Le Mille e Una Notte pubblica un ricco reportage fotografico.









Per ciascun tavolo -tutti diversi l'uno dall'altro- c'è un set di sedie d'autore differente.
L'illuminazione è affidata ad appliques e lampadari dalle forme bizzarre e stravaganti.









Accanto all'angolo bar, un mobile interamente a cassetti contiene 60 tipi diversi di tè, forniti da Arte del Ricevere, Milano.



La cantina, a cui si accede dalla bottega interna, è dedicata interamente alle birre di Casa Baladin.







La "mise en place" quasi minimalista nella sua eleganza, prevede le posate francesi Coté Table con i manici di legno e i calici di Casa Baladin.





Una rilassante musica d'ambiente completa l'atmosfera davvero unica del locale.
I coperti sono solo 25: pochi tavoli per un servizio attento e premuroso, con tante spiegazioni sulle birre che vengono servite. Se ne occupa Olga, la compagna di Maurizio.
Non c'è carta. Il menù fisso -che varia con cadenza quindicinale- viene concepito dal bravissimo Maurizio Camilli per dare il meglio in abbinamento con le birre (ed anche tè e tisane) che vengono proposte in degustazione.

I percorsi

Cena degustazione   € 60,00 a persona (incluse birre e/o the/tisane)
Bagno turco + Cena degustazione   € 80,00 a persona

Pacchetto 'coccole per due'
Bagno turco + menù degustazione + pernottamento in camera doppia + prima colazione   € 250,00 / coppia

Pernottamento in camera matrimoniale e prima colazione   € 120,00/camera

Il nostro pasto

Aperitivo e appetizer





L'aperitivo ci è stato servito nella suggestiva Sala Tè.
Mama Kriek, Wayan, birra naturale, non filtrata, non pastorizzata, ad alta fermentazione, 5,8°, alle ciliegie "griotte".



Squisite focaccine da sbocconcellare con il guanciale di Paolo Parisi, l'uomo che ha riscoperto la Cinta Senese. Fatte con la farina di kamut del Molino Sobrino, La Morra (CN).
A seguire, ormai accomodati nella sala del ristorante, ecco il pane.



Pane nero, pane bianco, focaccia (con poco sale nell'impasto e sale grosso spolverato sopra) e minuscoli grissini fatti con la pasta sfoglia, presentati in piedi nel bicchierino.

Antipasti



Tè da foglie di tè nero tostato per accompagnare il primo antipasto.





Insalatina Tatsoi (simile allo spinacino) con topinambour, un po' di melograno e frutta secca. Fresca e fantasiosa.





Lurisia 10, birra ad alta fermentazione, 10°, non pastorizzata, prodotta con la purissima acqua Lurisia, grano saraceno delle Valli Monregalesi, malto d'orzo italiano, frumento maltato, lievito, luppolo e spezie.





Zuppetta di datteri, il baccalà con il lardo e la sua pelle disidratata.





Lurisia 6, birra ad alta fermentazione, 5,2°, non pastorizzata, con grano saraceno delle valli monregalesi, semi di angelica e i fermenti del vino.
Fra tutte quelle della nostra cena, sicuramente la nostra preferita.





Delizioso couscous -fatto personalmente a mano da Maurizio- con la farina di kamut del Molino Sobrino e con le verdurine, le capesante e i gamberi.

Primi piatti





Super Baladin, birra ambrata 8°, la birra storica doppio malto di Baladin, quella che ha fatto conoscere il marchio.
OGM free, con zucchero di canna grezzo da commercio equo e solidale.





Gnocchetti di patate e barbabietola, con poca barbabietola e la fonduta di toma di Val Maira.

Secondi piatti





Nöel Baladin, birra bruna 9°, puro malto, OGM free, da filiera italiana moralmente controllata, zucchero di canna e aroma di caffè, recente vincitrice di medaglia d'oro a Strasburgo.





Pancia di vitello a lentissima cottura sottovuoto e a bassa temperatura, cotta con la birra e i suoi succhi. La pera glassata.

Pre-Dessert





Xyauyù 2005, etichetta oro, 12°. Birra ossidata e invecchiata (annata 2005), ferma, senza più alcun processo di fermentazione, ovviamente senza schiuma.
Una vera curiosità, con sentori tipici di un buon vino passito, non molto distanti da quelli di un Madera o da uno Château Chalon del Jura francese.







"Togo" farcito di caprino realizzato con cioccolato aromatico 72%; abbinamento inconsueto, originale e riuscito.

Dessert







Tortino caldo di cioccolato fondente con lo zabaione alla birra. Squisito.





X Fumé 2006, doppio malto 14°, birra naturale ad alta fermentazione, non pastorizzata.
Un prodotto estremamente di nicchia, ossidato, al tè "lapsang souchong", un tè un poco affumicato, che conferisce un sapore quasi torbato: più "rotonda" della precedente, caratterizzata da un equilibrio perfetto.





A chiudere la cena, i cioccolattini alla birra ed i canditi di Franco Rizzati di Ferrara, un canditore fra i migliori del mondo: le olive candite, la ricotta candita e le scorzette d'arancia candite ricoperte di cioccolato.

Commenti

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