sabato 19 giugno 2010

Locanda dell'Olmo - Bosco Marengo





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Troverete i nostri reportage in forma più completa e godibile in
Convivium
(con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.


Piazza Mercato, 7
Bosco Marengo (AL)
Tel. 0131 299186

Data Reportage: 19-6-10
Tipologia del Locale: Trattoria di cucina regionale
In cucina: Gianni Bondi

Descrizione.

La Locanda dell'Olmo ha sede nel piccolo borgo di Bosco Marengo, sulla piazza centrale del mercato, recentemente abbellita da una fontana.







Varcata la soglia d'ingresso, ci si trova in un primo ambiente con il bancone del bar e un tavolino con qualche bottiglia in bella mostra.





Appena oltre, separata da una porta scorrevole con vetri all'inglese, c'è la sala principale, a cui fanno seguito una saletta più raccolta e la cucina.









L'ambiente è rustico, lindo e gradevole, con pavimenti in piastrelline tipo cotto, tavoli perlopiù quadrati e sedie tradizionali in legno con la seduta impagliata.
L'illuminazione è realizzata con appliques; in un angolo al fondo della sala, spicca una madia in arte povera; un altro angolo è adibito ad esposizione dei vini dell'Azienda di famiglia, accanto alla raccolta di guide gastronomiche.





I tavoli sono ben apparecchiati, con posate Sambonet e calici Riedel.





Oltre al pane a fette vengono serviti i pigini, nome di fantasia per crackers casalinghi realizzati con una pasta simile -ma più spessa- a quella delle "lingue di suocera", senza lievito.
Il servizio è famigliare e informale, con Andrea Bondi in sala e il fratello Gianni ai fornelli.
La cucina segue le stagioni ed il mercato, con pochi piatti rigorosamente della tradizione.

La carta


Locanda dell'Olmo
Menù alla carta


Battuto di fassone all'albese
Rollata di peperone all'aceto balsamico
Frittini di fiori di zucchina

Gnocchi con zafferano e tartufo nero
Tagliolini ai totanetti e pachino
Corzetti al pesto di Pra'

Frittura di acciughe liguri
Stoccafisso con pomodorini e taggiasche
Girello di vitello al sale
Cima e mostarda di fichi
Salamini di mandrogne al Gavi
Selezione di formaggi

Pesche al Moscato
Sformato di cacao e mele al Calvados
Bunet
Creme Caramel

Prezzi menù alla carta

Antipasti   € 8,00
Assaggio   € 15,00
Primi piatti   € 8,00/11,00
Secondi piatti   € 11,00/15,00
Dolci   € 8,00

Colazione di lavoro (solo feriali a pranzo)
2 piatti + 1 calice di vino   € 22,00

Menù degustazione turistico   € 25,00

Menù degustazione completo
1 antipasto misto + 1 primo + 1 secondo piatto + 1 dolce   € 33,00

Menù degustazione completo   € 33,00

Assaggio di antipasti
Un primo a scelta
Un secondo a scelta
Un dolce a scelta

Vini al calice   Euro 3,00

Spumante Brut - Cravanzola
Gavi DOCG - La Giustiniana
Monferrato bianco - Noceto Michelotti
Barbera del Monferrato "Banaiotta" - Bondi
Dolcetto d'Ovada "Nani" - Bondi
Monferrato rosso "Le Guie" - Bondi
Monferrato rosso "Fandamat" (P.N.) - Casalone
Barbera d'Alba "Valbianchera" - Almondo

Il nostro pasto

Antipasti



Ci accompagnerà a tutto pasto la Barbera del Monferrato Banaiotta 2007, imbottigliata all'origine dall'Azienda Agricola Bondi (l'azienda di famiglia di Andrea Bondi), ad Ovada (AL).
Prodotta in maniera tradizionale, presenta evidenti note di frutti rossi, e ha gusto morbido e armonico.









Il tris di antipasti ci ha permesso di assaggiare tutti quelli in carta: ben presentati in un vassoio in vetro a scomparti, abbiamo avuto il battuto di fassone all'albese, la rollata di peperone all'aceto balsamico ed i frittini di fiori di zucchina.
Tre ottime cose della tradizione, di assoluta freschezza.

Primi piatti





Gnocchi con zafferano e tartufo nero. Un primo delicato ed elegante, "rinvigorito" dall'uso del tartufo.







Deliziosi corzetti al pesto di Pra'.
Piatto tradizionalissimo, la cui pasta viene preparata utilizzando stampini in legno di ulivo, che decorano la superficie in modo da "prepararla" ad accogliere meglio il condimento.
Ciascuno stampino è composto da due parti: una che ha la funzione di “timbro” e l’altra di forma cilindrica con una parte incisa e concava, che serve per tagliare, con una molla interna la cui funzione è di "dare il colpo" per non fare rimanere attaccata la pasta.

Secondi piatti





Stoccafisso con pomodorini e olive taggiasche: consistente ma non stopposo, con un gusto "rotondo" grazie ai pomodorini dolcissimi, è una pietanza da non lasciarsi sfuggire.





Cima con la mostarda di fichi, caratterizzata da una carne tenerissima e da un ripieno ricco e sostanzioso.

Dessert





Goloso sformatino di cacao su letto di mele, pinoli, uvetta e Calvados.





Coppa agli amaretti di Gavi.



Il caffè finale.

Commenti

A chi ci abbia seguito fin qui, crediamo di avere fornito elementi sufficienti per formarsi una propria opinione autonoma.
A chi desideri conoscere anche la nostra, accompagnata da altre informazioni quali la mappa satellitare interattiva con i percorsi, i giorni di chiusura, l'indirizzo del sito web e della posta elettronica, oltre che dalle nostre consuete foto-ricordo assieme allo chef, al patron e al personale di sala, rivolgiamo l'invito ad una lettura integrale di questo stesso articolo sul nostro sito Convivium, con l'avvertenza che anche li, per procedere oltre il medesimo sbarramento, gli occorrerà registrarsi.
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venerdì 11 giugno 2010

Il Vescovado - Noli





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Piazzale Rosselli
Noli (SV)
Tel. 019 7499059

Data Reportage: 11-6-10
Tipologia del Locale: Ristorante gastronomico, 1 stella Michelin
Chef: Giuseppe Ricchebuono

Descrizione.

Il Ristorante Il Vescovado -ospitato nelle sale quattrocentesche dell'Hotel Palazzo Vescovile di Noli, e, durante la bella stagione, sulle terrazze a mare della Residenza d'epoca- è affidato alle abili mani di Giuseppe Ricchebuono, chef già gratificato di 1 stella Michelin nella sua precedente sede situata nell'entroterra di Vado Ligure.
Con il trasferimento è stato mantenuto anche il nome "La Fornace di Barbablù", e la stella è approdata qui.







Il ristorante si raggiunge dal lungomare di Noli per mezzo di un ascensore panoramico combinato con una funicolare a cremagliera, che portano alla sala del ricevimento, in comune con l'hotel.
Dell'Hotel Palazzo Vescovile, Residenza d'epoca che fa parte del circuito "Dimore d'Epoca", troverete un ampio servizio in lemilleUnanotte
Le sale da pranzo interne sono di carattere e godono di un bel panorama.









Le terrazze esterne hanno il loro punto di forza nell'offrire una vista di grande impatto, che spazia da Capo Noli all'Isola di Bergeggi.











La "mise en place" è elegante e raffinata, con ricchi tovagliati bianchi, posaterie Broggi in argento, calici Schott Zwiesel e bicchieri da acqua in vetro colorato.









La divisa del personale prevede pantaloni neri, grembiule nero, camicia grigia a righe e cravatta nera.



La cucina di Giuseppe Ricchebuono è basata sulla scelta di materie prime freschissime provenienti dalle offerte giornaliere del mercato.
Le preparazioni coniugano creatività e ricerca della tradizione, con la valorizzazione di ingredienti ormai rari, come per esempio la prescinseua, cagliata genovese sempre più difficile da trovare.
Nel video a seguire lo chef ci illustra il pescato del giorno, appena consegnato alle cucine del ristorante.



Giuseppe Ricchebuono in cucina si vale dell'aiuto di Yasu, Matteo, Francesco e Kasu.





Giuseppe Ricchebuono

Giuseppe Ricchebuono ripreso e intervistato mentre pulisce e sfiletta il pesce appena arrivato in cucina.



Il nostro pasto

Aperitivo e appetizer







Focaccia, grissini e pane sono tutti di produzione propria.
Dalla cesta, i panini bianchi, la sfogliatine con patà di olive e i bocconcini ripieni di ricotta.



Il sommelier Valerio ha progettato per noi un percorso ben definito fra prodotti del territorio. Ci allontaneremo dalla Liguria soltanto sul dessert.
Incominciamo con il Colline Savonesi IGT VariGotti, Spumante Brut di Qualità imbottigliato all'origine dall'Azienda Agricola Punta Crena, vitivinicultori in Varigotti, della famiglia Ruffino, Varigotti (SV).
Una riuscita vinificazione a spumante delle uve Lumassina, il terzo vitigno della Liguria, con Vermentino e Pigato.









Lo stuzzichino di benvenuto: crocchetta di pesce con crema di zucchine trombette, flan di carote con leggera bagna caoda, baccalà mantecato con le patate.
Un inizio brillante, di bella presentazione.

Antipasti



L'Acerbina 2009, vino bianco da tavola da uve Lumassina imbottigliato all'origine dall'Azienda Agricola Cascina delle Terre Rosse di Galluzzo Vladimiro, sita sull'altopiano de Le Manie, Finale Ligure (SV).
Un Lumassina dal bel colore giallo paglierino tenue con riflessi verdolini, profumi di campo e di erbe appena tagliate e un gusto piacevolmente asprigno che ne rappresenta la tipicità.





Palamita, Pane di ieri, Bottarga.
La Palamita in crosta di "pane di ieri" (omaggio al titolo del libro di Enzo Bianchi), accompagnata da maionese di solo olio extravergine e bottarga, su insalatina di campo.
Eccezionale per consistenza e cottura delle sua carni.





Triglia di scoglio, Fave, Pane, Salame.
La Triglia appena scottata con purea di fave, spuma d'aglio, salame e una piccola bruschetta: in sintesi, fave pane e salame, la reinterpretazione del tipico piatto povero e gustoso di una volta.





Sugarello, Zucchetta trombetta, Zenzero, Prescinseua.
Sugarello con crema di zucchine trombette e di Prescinseua (rarissima cagliata fresca leggermente acidula, componente essenziale della famosa focaccia al formaggio, rintracciabile oramai soltanto più nel genovese, nel Tigullio e nella zona appenninica di Masone).
Magnifico il tocco lievemente esotico costituito dallo zenzero.





Nasello da palamito, Croccante di panissa, Cipollotto dolce e Pesto di noci.
Ancora un piatto che ricorda la tradizione: il Nasello pescato con il palamito in crosta di panissa con cipollotti brasati e pesto di noci.
Squisito!

Primi piatti



Con i primi piatti, passiamo al Riviera Ligure di Ponente Pigato 2009, imbottigliato dall'Azienda Agricola Sancio, Spotorno (SV).
Uvaggio tipico della Liguria, qui approdato attorno al 1600, deve il suo nome alle "pighe", macchie brune che compaiono sulle bucce degli acini a piena maturazione.
Bel colore giallo dorato, profumo intenso leggermente aromatico e gusto intenso ed elegante per una ottima interpretazione di questo vino.







Tortelli, Pesto, Zuncà, Cuori di bue.
Eccellenti tortelli ripieni di pesto e zuncà (la giuncata in dialetto ligure) con "zabaione" di pomodori cuore di bue.

Secondi piatti





Trancio di Ombrina in crosta di pinoli, crema di patate, salsa di capperi e limoni canditi: semplicemente i sapori della Liguria, abbinati in maniera magistrale.

Pre-Dessert





Piccolo predessert: il tiramisù alla pesca con sorbetto all'amaretto.

Dessert



Vigneti delle Dolomiti IGT Bianco Mandolaia 2006, imbottigliato dalla Cantina La Vis, Lavis (TN).
Cru proveniente da una microzona selezionata, presenta un colore paglierino carico, luminoso, con toni oro antico.
Il profumo è intenso, con note tropicali di ananas, frutta candita e note leggere di timo e salvia, che rendono l'olfazione ampia, aromatica, fine e persistente.
Al gusto colpisce per cremosità, morbidezza ed aromaticità.





Anche i due dessert sono golosi e particolari.
Lo zuccotto con cuore ai lamponi e glassa al cioccolato...





... E il semifreddo alla Prescinseua, che presenta in forma di dessert un prodotto tipicissimo appartenente alla categoria dei formaggi, coniugandolo con lamponi e ananas caramellato.





La piccola pasticceria, con biscottini, baci di dama, bigné e paste alla frutta. Nei bicchierini in porcellana bianca, crema di latte vanigliata.



Chiudiamo il pasto con la Grappa di Pigato Aimone, ottenuta da vinacce scelte dall'Azienda Agricola Aimone Vio Giobatta, Bastia d'Albenga (SV).



Il caffè finale.

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