sabato 8 gennaio 2011

Il Sogno - Finale Ligure





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Convivium
(con i capitoli "Profilo dello Chef", "Mappa e percorso", "La carta", "Cucina all'opera", "Informazioni utili" e con una veste grafica più ricca e accattivante).
Vi invitiamo a proseguire li nella vostra lettura.


Via Brunenghi, 151
Finale Ligure (SV)
Tel. 019 695472 - 349 5282014

Data Reportage: 8-1-11
Tipologia del Locale: Ristorante
Chef: Shpetim Xhakosi

Il ristorante Il Sogno -affacciato sulla via che collega Finale Ligure a Finalborgo- ha da poco traslocato qui da Borgio Verezzi, località in cui si era già costruito in precedenza una solida fama.
Il sogno in questione è quello del patron Timi e della moglie Flora, di origini albanesi, giunti in Italia negli anni '90 e qui protagonisti di anni di gavetta e di duro lavoro volti ad emergere ed arrivare a gestire un ristorante in piena autonomia.







Il locale si presenta ristrutturato con gusto e buona cura dei particolari, circondato da un ampio giardino che d'estate ospita un godibilissimo dehor.
L'ingresso con il bancone del bar ed il mobile per la cassa funge da disimpegno alla cucina e alle due sale da pranzo.





Gli arredamenti sono caratterizzati da pavimenti in piastrelle di cotto alternate con motivi lineari a mosaico, pareti in caldo color pastello, candidi soffitti a volte e tavoli apparecchiati con tovagliati in tessuto damascato bianco e marrone.







Nelle foto precedenti, le immagini della luminosa sala in cui abbiamo pranzato; in quelle a seguire, la seconda raccolta saletta impreziosita dalle sedie con lo schienale imbottito.







In un angolo spicca il tavolino con la collezione di distillati.



Con Shpetim Xhakosi (per tutti "Timi") collaborano la moglie Flora -che si occupa del servizio in sala- Erion e Nikolino.





La cucina de Il Sogno è fondata su prodotti selezionati e freschissimi, con una particolare predilezione per il pesce di cattura ed i crostacei, per citare la locandina esposta con bella evidenza all'esterno.
Le ceste con il pescato del giorno meritano uno sguardo approfondito.











Timi -qui ritratto in compagnia del vostro cronista Sandro Giobbio- è giustamente orgoglioso di mostrarci una piccola "chicca" -l'estrazione della pregiatissima bottarga di branzino- nel video a seguire.



La curata "mise en place" prevede posaterie Sambonet e calici Rastal per il vino.







Timi e Flora si sono divisi equamente i compiti: lui in cucina, lei in sala, con un dolce sorriso per tutti.

Il nostro pasto



Il pane è fatto in casa quotidianamente, due volte al giorno: panini neri ai cinque cereali, panini bianchi, focaccia e grissini.

Antipasti





Champagne Brut Rosé Premier Cru Vincent Brochet-Hervieux, prodotto ad Écueil (F).
Ottenuto con l'aggiunta di 10% di Coteaux Champenois rouge elaborato dalla Casa ad uno Champagne tradizionale, ha sentori di frutta candita e note di pane tostato.





Si incomincia con un buon nasello in pastella, con bottarga e pomodorino fritto.









L'invitante crudo di pesce: scampi nostrani, gamberi rosa, carpaccio di ricciola, triglia e tartare di palamita condita con concassé di pomodoro fresco, olio, sale, pepe e salsa di soia.



Una vera coccola di ispirazione orientale, la ciotola con acqua tiepida, fiori di ciclamino e fettine di limone per sciacquarsi le mani.





Ultimo antipasto, la triglia nostrana ripiena, sfilettata e spinata, farcita con porri saltati in padella, pinoli tostati e maggiorana, cotta al forno e servita su crema calda di patate profumata al pepe di Sechuan, con olive taggiasche e cubetti di pomodoro secco.

Primi piatti





Ricchi e profumati, i paccheri di Gragnano con gamberi nostrani di Imperia e uova di aragosta.





Ravioli ripieni di ricotta e carciofi con sugo di gallinella.

Secondi piatti





Fragrante fritto misto di triglie, naselli, gamberi e totani. Davvero molto godibile!



Il nostro futuro Branzino al forno in cucina prima di essere pulito con l'estrazione della sua bottarga.





... Ed eccolo nel piatto: trancio di Branzino al forno con patate, olive taggiasche e carciofi; ottime le sue carni, sode e saporite.

Dessert



Il Moscato Passito di Pantelleria Liquoroso DOC VLQPRD Yanir 2006, imbottigliato a Sciacca (AG) dalle palermitane Aziende Vinicole Miceli, accompagnerà i dessert con il suo naso intenso e il caratteristico sapore dolce e aromatico.









Timi e Flora l'hanno chiamato Dolce Sogno: è l'assaggio di tutti i golosi dessert.
La torta alle pere con il gelato al fior di latte, la terrina di melanzane con cioccolato e pandispagna (rivisitazione di una ricetta tipica meridionale), il semifreddo ai fichi, con noci e miele, il soufflé al cioccolato, con l'interno caldo e morbido, guarnito con crema inglese.



Per finire in bellezza, la piccola pasticceria, servita assieme al caffé, comprende meringhette, kikingeri ricoperti di cioccolato, biscottini al cioccolato e baci di dama.



Informazioni utili e commenti

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A chi desideri leggere altre informazioni utili quali la mappa satellitare interattiva con i percorsi, i giorni di chiusura, l'indirizzo del sito web e della posta elettronica, e vedere le nostre consuete foto-ricordo assieme allo chef, al patron e al personale di sala, rivolgiamo l'invito ad una lettura integrale di questo stesso articolo sul nostro sito Convivium, con l'avvertenza che anche li, per procedere oltre il medesimo sbarramento, gli occorrerà registrarsi.
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