domenica 25 novembre 2012

Ristoranti ed hotel alla gogna sul web

(Ogni ofelé fà el so mesté - ogni pasticcere fa il suo mestiere - detto a qualcuno che si cimenta in lavori ai quali non è avvezzo)


By Larry Ferrante (Flickr) [CC-BY-2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

Mi sono stancata degli improvvisati, dei pressapochisti e degli sputa sentenze!
Basta!
Per ogni tipo di lavoro bisognerebbe avere una preparazione, una ricerca e anni di gavetta.
Benissimo la libertà di stampa e di opinione, ma ormai sul web si lascia carta bianca, ops foglio elettronico, a chiunque.
Perchè ci sono dei blog e dei siti che sono diventati famosi e seguiti solo perchè chiunque può vomitarci i propri schizzofrenici raptus assassini nei confronti di ristoratori e albergatori?
Chi sei tu per permetterti di scrivere recensioni, giudicare e dare un voto?
Quanti anni hai passato in una cucina?
Che esperienze hai?
Chi ti ha esaminato e dato il certificato di degustatore dell'anno?
Ho letto delle vere e proprie sentenze gratuite e fuori luogo, volgari e sopra le righe, nei confronti di molti ristoranti e hotel, scritte solo per il gusto del dolo fine a se stesso.
Scrivo questo a ragion veduta, conosco e frequento personalmente molti di questi e continuerò a farlo.
Non si può dare spazio a qualunque anonimo - infatti nessuno si firma, e anche se l'accusato chiedesse delucidazioni andrebbe a scontrarsi contro il muro della privacy.
Tirate il sasso e ritirate la mano: VIGLIACCHI!
Molti di loro appartengono alla combriccola “scarica il tagliando da Euro 9,99 e mangia come un bufalo” (altro sito dannoso, ma di questo ne parleremo un'altra volta: ho un aneddoto succolento): se mangi tanto e a poco prezzo, allora sì che è un posto che merita.
L'ignoranza ha un prezzo: 9,99!
Hai delle lamentele vere e reali, che puoi provare? Allora recati presso un Ente o Associazione a Tutela dei Consumatori - ma da loro devi dimostrare seriamente le tue accuse, presentarti e dichiarare la tua identità, quindi se vuoi mettere in cattiva luce qualcuno, diventa più complicato.
E' anche vero che c'è qualcuno che si spaccia per chef senza avere né arte né parte; fino al giorno prima era calzolaio o semplice casalinga, ma tutti gli amici gli hanno sempre detto come cucinava bene, a tal punto che avrebbe dovuto aprire un ristorante.
Queste persone fanno parte anche loro della schiera degli improvvisati, spesso provoca danni di immagine alla categoria di chi lavora duro e seriamente, ma in ogni caso nessuno ha mai il diritto di mettere alla gogna qualcun altro.
Il giudizio e il gusto sono soggettivi, quello che piace a me può non piacere al mio vicino di tavolo, ma la maleducazione è sempre fuori luogo, soprattutto quella gratuita e anonima!

Al, inviato "speziale"

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lunedì 19 novembre 2012

L'uscita in sala dello Chef


William Orpen [Public domain], via Wikimedia Commons

Serata in un importante ristorante pluristellato, tavolata di 4 commensali; ordinano alla carta, chiedono consigli e delucidazioni, scelgono ottimi (e costosi) vini.
Arrivano alla fine della cena e chiedono di poter vedere lo chef.
"Come???" risponde la responsabile di sala "Lo chef ha già lavorato tutta la sera per voi, ora è stanco"
COME? COME? Dico io, lo chef si nega?
I 4 commensali sono visibilmente scocciati, pagano e se ne vanno, e non credo dalla loro espressione e atteggiamento che ritorneranno - il prossimo giro lo faranno a Lourdes o a Medjugorje, dove avranno più probabilità di apparizioni!
Chiedo alla responsabile di sala il motivo di questo atteggiamento da parte dello chef e mi viene risposto: "Non vorrà che lo chef dopo una serata passata tra i fornelli perda tempo anche tra i tavoli!" gira sui tacchi e va.
Signora (ir)responsabile di sala e Grande Immenso Chef Stellato, scendete dal vostro piedistallo e ricordatevi che la Stella più importante non è la Michelin, ma quella dell'umiltà -ci sono Veri Grandi Chef pluristellati da anni che si "concedono" ai loro clienti con amore ed educazione, ben lieti di scambiare 4 chiacchiere- e e cercate di capire che non è una cosa terribile "ringraziare" coloro che hanno scelto di mangiare da voi.
La o le Stelle non autorizzano a diventare arroganti e prime donne; anche se sei arrivato con merito e duro lavoro, sarebbe sempre carino farti vedere a fine serata e "sfornare" un sorriso in sala! Grazie a tutti coloro che questo lavoro lo fanno con amore e rispetto - e siete tanti, grazie al cielo!

Al, inviato "speziale"

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domenica 18 novembre 2012

La Cicala - Bordighera Alta


Piazza alla Pace, Via Lunga 16
Bordighera Alta
Tel. 0184 261815

Data Reportage: 18-11-12
Tipologia del Locale: Ristorante di pesce
Chef: Gianni Molinari


Leggi il Reportage in Convivium... Clicca qui
Il nostro pasto, Image Gallery, Profilo dello Chef, Video in Cucina e tanto altro...


Ecco una piccola anteprima di quanto troverai:



Descrizione

Il ristorante La Cicala -che ha sede in una delle caratteristiche vie pedonali lastricate in pietra di Bordighera Alta- si affaccia su una minuscola, bella piazzetta che viene convenientemente utilizzata per il dehor durante la stagione estiva.

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